Paolo, il Pdl esiste e noi siamo nella storia

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Paolo, il Pdl esiste e noi siamo nella storia

Durante il week-end, ho seguito il congresso che ha portato alla formazione del Pdl. A colpirmi più di tutto è stato il discorso del presidente di venerdì. Le sue parole infatti, assieme alle note dell’inno alla gioia che risuonavano in occasione della presenza dei membri del P.P.E, hanno reso chiaro come le origini, le radici del Popolo delle Libertà partano dall’onestà intellettuale e l’orgoglio di definirci a pieno titolo, europei, occidentali e cristiani nel senso lato del termine. E la cosa ha fugato i miei dubbi che talvolta ho sul nostro passato e la nostra neonatalità, come se il valore aggiunto della novità portata, non fosse bilanciato da un consistente sistema valoriale alle spalle che ne giustificasse le scelte e le convinzioni.

Ebbene sì , da una parte costituiamo il nuovo, nuovo infatti è il modo di concepire la politica e il rapporto con l’elettorato, ma come ha ricordato Berlusconi ripercorrendo le tappe che hanno caratterizzato la scena politica dal dopo guerrra ad oggi,  si intravede chiaramente una soluzione di continuità fra alcuni eventi e la costituzione del Popolo della Libertà. La fondazione del partito popolare di Don Sturzo,  le idee di Croce, la democrazia cristiana di De Gasperi,  per certi versi la figura di Craxi, per arrivare fino a Fiuggi e Forza Italia.  Tutto quanto mi ha fatto capire che credere in un movimento come questo è coerente con la nostra storia e le nostre origini. Perché farlo vuol dire riaffermare con forza quei valori occidentali , i quali hanno spinto le rivoluzioni che sono alle basi della nostra società e ci permettono di vivere liberamente .

Non significa invece rinnegarli  a favore di un qualcosa, un "partitino"  che semplicisticamente meglio si adatta ai tempi che stiamo vivendo. Bisogna infatti ricordarsi quando nacque questa intuizione, in un periodo di sfasamento e di pulizia giustizialista che rischiava di portare alla distruzione in toto del nostro passato. Quei valori che  sembravano destinati a tramontare con i molti uomini politici che venivano abbattuti, sono stati difesi e riproposti con forza nuova, nella nascita di F.I e di altri movimenti che ora confluisono in questo grande partito popolare,uno dei più grandi d’Europa. Ora sotto un’unica bandiera si ritrovano tutti coloro che  in essi credono  … Anzi quasi tutti… Ma vabbeh, lasciamo stare le crisi di identità..

 "Stiamo scrivendo la storia", ha detto il presidente, e non gli si può dare torto. Tutto ciò è stato addirittura definito la "riforma liberale" che mancava nella nostra storia.. Non so se la portata è di queste dimensioni, di certo, possiamo diventare il vettore per determinate politiche europee ed internazionali visto il consenso di cui disponiamo, lo spessore culturale di quanti stanno dietro a questo partito, e la gente che crede in tutto questo nonostante il burrascoso fondo politico italiano…

Paolo siamo nella storia….!!!