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Paolo e Diego

Paolo, io dei reality salvo solo la Talpa. E tu?

Caro Paolo,

dimmi che programmi sono in voga in tv e ti dirò di che società si tratta, quella che se ne ciba. Bene, in Italia come più o meno un po’ dappertutto, i reality godono di un folto pubblico. Famosi e non famosi che lottano per arrivare in finale, ma anche vincere (perché no ?), non per i soldi come molti dicono, ( a parte pochi furboni che ne ammettono la necessità passando così da dichiarati morti di fame ed avere una possibilità in più di vincere, pensando di impietosire il pubblico) , ma per dimostrare a se stessi di essere delle persone… delle persone…. che possono arrivare in fondo alle cose. Ma che cosa vuol dire??

A casa votano per far vincere i loro beniamini: ok, ma in base a cosa?? A quanto sono “simpatici”, a quanto sono in grado di intrattenere il pubblico con i loro atteggiamenti dementi più che naturali, risultato di una più che curata vita mondana per la quale sono stati disposti a rinunciare a molto del loro tempo libero durante la loro esistenza?… a volte fanno sembrare che ad essere apprezzati sono coloro che sono in grado di aprirsi di fronte alle telecamere. E quindi ci sarebbe una logica: facciamo vincere quelli più sinceri. Ma non è così, perché se ci sono delle persone che non nascondono degli atteggiamenti che possono non piacere al pubblico, vengono irrimediabilmente fatti fuori. Insomma, vedere persone arrivare in fondo a questi reality ed essere contenti perché : caspita se a casa mi hanno voluto bene ci sarà un motivo, mi fa una certa rabbia…

Il trionfo della mediocrità e del non senso…. Purtroppo coloro che fanno successo tramite queste trasmissioni diventano poi anche dei modelli. Lui si che è un grande, non sa fare niente ma guadagna soldi su soldi con serate in discoteche ed apparizioni in televisione. Non sa fare niente…. ed è un grande??? L’ennesimo esempio dell’esaltazione della furbizia sulla capacità, nella nostra società. Che tristezza .. non ci smentiamo mai…. Ma nel campo dei reality c’è luce infondo al tunnel? Mah, credo che per ancora alcuni anni dovremmo sorbirci altre trasmissioni del genere, anche se vedo dei cambiamenti in meglio. Accanto ai reality classici fanno la loro comparsa i reality game. In Italia c’è stata la Talpa, che a me è veramente piaciuta, nei momenti in cui a prevalere era il game sul reality. Si tratta infatti di veri e propri giochi di ruolo, che sono stati interpretati da persone del mondo dello spettacolo in gran parte veramente “ectoplasmatiche” purtroppo, ma che ho trovato veramente intriganti.

Insomma c’è uno scopo dietro,  e delle persone che devono lavorare per guadagnarsi la vittoria. Ci sono sì dei giochi psicologici ma per portare a termine un compito, e non per far apparire più infido un altro concorrente e batterlo al televoto. Ad esempio ne la Talpa, la cui terza edizione si è appena conclusa, prevede la presenza, fra i dodici concorrenti, di un “basista”, il quale, in accordo con la produzione che deve aiutarlo e nascondere le sue mosse, cerca di sabotare le prove settimanali che assegnano un tot di soldi. Se la prova fallisce i soldi vanno al bottino della talpa ,se no al gruppo. La talpa quindi, deve agire ma celando i suoi intenti altrimenti viene scoperta…E colpo di grazia finale: se vieni scoperto il bottino della talpa si azzera.. bellissimo… anche se, essendo un reality, ad avere vinto il bottino del gruppo, arricchito anche da quello della talpa è stata la solita “tronista”… però è già un passo avanti….

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5 COMMENTS

  1. “Bellissimo” perchè se lo
    “Bellissimo” perchè se lo scopri il bottino si azzera??
    In realtà fino a metà l’articolo mi piaceva.
    Ma come è possibile giustificare un reality come la Talpa?
    Ho visto solamente una puntata (ed è bastata, ed avanzata) quella in cui Belen proprio, mi pare, doveva sopportare sulla schiena una certa dose di sassi, che a detta delle conduttrici doveva essere spaventosa, insostenibile per le capacità umane; poi il pugile olimpico è dovuto restare un certo numero di muinuti immerso nell’acqua, con un boccale ovviamente, cercando di battere non so quali record realizzati in precedenza.
    Non sono un grande spettatore di reality, anzi, quasi per niente, ma per la poca, per fortuna, esperienza di questi, posso garantire di non aver mai visto tanta falsità, tanta meschinità e pochezza di “fattore uomo” come in quella trasmissione, nei conduttori, nei giocatori, e addirittura negli spettatori. Credo neppure Amici sia arrivato a questo livello di bassezza.
    E all’inizio parlavate di “essere persone”?

  2. Caro Giacomo,
    grazie

    Caro Giacomo,
    grazie innanzitutto per il commento.. ci fa sempre piacere condividere opinioni con voi… Per il resto: non mi toccare la talpa eh??? Rimango della mia idea: il gioco che c’è dietro questo programma mi piace… il meccanismo che regola il tutto mi intriga… dopo che i concorrenti siano dei buffoni e le prove non così eccitanti è un altro conto…. Per quello ti do ragione.. d’altronde le prove nel serale non possono essere così spettacolari.. Le hai mai viste quelle settimanali ??? quelle sono molto più belle… tipo quella che prevedeva lanciarsi nel vuoto e ha visto scendere lacrime amare sul viso del pugile partenopeo che all’inizio ha rinunciato ad affrontarla… comunque stai cadendo nell’errore di valutare il lato “reality” del format e non quello del “game”.. le prove non devono essere spettacolo.. devono essere un mezzo dell’attuazione del gioco della talpa… quindi attento… io non sto elogiando il primo aspetto ma il secondo.,. per il resto non so cosa intendi per mancanza di elemento umano nella trasmissione…. Puoi spiegarti??

    p.s. Purtroppo non era Belen quella che hai visto… infatti la splendida ( ma veramente splendida) ragazza del calciatore del Milan partecipava ad un altro reality…

  3. opinione su i reality
    intanto non sono daccordo con il sig. Paolo che dice che la talpa sia il miglior reality,rispetto la sua opinione ma penso che i reality siano per ilpubblico,una cosa oggettiva e che a secondo di chi interpreta il reality è di suo gradimento allora guarda il programma e vi si appassiona,io personalmente guardo quando il tempo me lo permette ,l’isola dei famosi,perchè è condotto da una ventura bravissima,la talpa con le prove disgustose che fà e con la perego che non riesce a convincerminel presentare i programmi,non riesce nemmeno a fingere bene,il grande fratello se si escludono le prime due edizioni,siamo andati a finire in un harem grazie giancarlo

  4. L’unica cosa della tua
    L’unica cosa della tua gentile risposta su cui posso darti ragione è il fatto che Belen appartenesse ad un altro reality. Del resto dal tuo commento ho capito, e speravo, in realtà, di non doverlo fare, che stiamo parlando di due cose completamente diverse. Se tu pensi davvero che in televisione, ormai, inevitabilmente, forse il maggior mezzo educativo del nostro popolo, sia necessario spendere non so quanti soldi per proporre, non so neppure quante ore alla settimana, ma credo tante, un programma il cui fattore principale da valorizzare sia il fattore “game” allora mi dispiace, ma non penso proprio mi convenga che ti continui a rispondere, nonostante ti faccia piacere. Se invece mi confessi che hai scritto quello che hai scritto solo per questioni di mercato (senza che nessuno si scandalizzi) allora potremo continuare a scambiare commenti, ma mi prometti che dirai quello che pensi davvero.

  5. risposta a giacomo
    caro Giacomo,
    non posso ammettere di avere scritto ciò che hai letto per ragioni di mercato semplicemente perchè non è vero.. mi avrebbero detto di farlo , mi avrebbero pagato per farlo? magari..( non credo di avere così tanto potere mediatico da farmi pilotare).. l’ho scritto perchè lo penso.. Ma non perchè credo che i programmi di questo genere siano i migliori sulla piazza … dico solo che fra i reality i “meno peggio ” sono , a mio parere, quelli che hanno un gioco dietro che li rendono più divertenti e fanno guadagnare ( parola grossa ,lo ammetto ) i soldi ai concorrenti. Ma non fraintendermi, non affido nessuno scopo educativo ai reality, a prescindere dalle loro peculiareità. Per me la tv non dovrebbe averne. Dovrebbe acculturare se possibile: ci sono trasmissioni educative per me , ma non formative. Sono altri che dovrebbero occuparsi della formazione.. (Senza le basi della scuola è dura).. comunque, ecco, non trovando nessuno scopo educativo nella tv, dico che fra i programmi solamente divertenti preferisco quelli… che ne dici??

    p.s mi fa riflettere il fatto che tu stia affidando qualche compito formativo alla tv.. pensi questo o lo ritieni una semplice conseguenza della potenza mediatica del tubo catodico di cui tenere conto???

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