Papa Francesco ai rifugiati, cento giorni con gli ultimi
19 Giugno 2013
di Redazione
I cento giorni di Papa Francesco. Il Pontefice parla alle famiglie, ai rifugiati, a chi deve lasciare la patria, perdendo le sue ricchezze e i suoi legami: ”costretti spesso a lasciare in fretta la loro casa e la loro patria e a perdere ogni bene e sicurezza per fuggire dalla violenza". Secondo i sondaggi, il Papa ha già conquistato la fiducia dell’85% degli italiani. Il suo messaggio vuol essere universale, "cristiani evangelici, cristiani ortodossi, cristiani cattolici: perchè siamo divisi? Dobbiamo tutti cercare di portare l’unitá fra noi". ‘Quanto danno arrecano alla Chiesa le divisioni", si chiede. "L’unità e la diversità" nella Chiesa, dice il Pontefice, che esprime il suo essere "corpo di Cristo". Chiede di "superare i conflitti", che il popolo dei fedeli resti unito "al Papa e ai vescovi, superare personalismi e divisioni". I cento giorni di Francesco, il Papa venuto "dalla fine del mondo", danno l’immagine di un pontificato "rivoluzionario" perché destinato a cambiare nei gesti e nelle parole l’edificio della Chiesa di oggi.
