Parla un testimone: “Per strada ho visto scene agghiaccianti”

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Parla un testimone: “Per strada ho visto scene agghiaccianti”

06 Aprile 2009

Gente disperata, scalza, in pigiama che scappa dall’orrore, che guarda attonita la propria casa ridotta in macerie. E’ una situazione “allucinante” quella che descrive Donatello Fantini, studente universitario  fuori sede che a L’Aquila divideva la casa con altri quattro amici. 

Il giovane racconta all’agenzia Adnkronos che già ieri sera “si erano avvertite due scosse, una verso le 22.30, un’altra verso l’1.20 ma la situazione sembrava tranquilla. Siamo andati a dormire, poi, alle 3.32, una scossa fortissima: sono iniziati a cadere i quadri e la roba che stava sugli scaffali, la televisione tremava. E’ durata 15-20 secondi”. Fantini aggiunge: “Ho accertato che in casa stessimo tutti bene, poi, siamo usciti dall’appartamento. Per le scale c’era fumo, nebbia, erano caduti calcinacci, vetri, la gente era in strada, molti in maglietta e pigiama nonostante il freddo perchè avevano lasciato di corsa la casa”.

Una volta fuori ha visto intorno a sé una scena agghiacciante: “Lungo la strada per arrivare al centro – prosegue lo studente – ci siamo accorti che c’erano case venute completamente giù, palazzine a terra, e alcuni amici ci hanno detto che la Casa dello Studente era in parte crollata: ci siamo preoccupati perché ci abitavano alcuni nostri amici, quindi, ci siamo diretti lì e c’era tanta gente in strada, in lacrime. Noi siamo stati fortunati, la casa dove abitavamo era una costruzione recente e ha retto – conclude Fantini -. Comunque, vista la situazione, siamo tornati un attimo lì a prendere l’indispensabile e siamo partiti con l’auto di un mio amico per ritornare a casa. Per ora io e i miei amici abbiamo preferito rientrare a casa, la paura e’ stata tanta”.