Home News Parlare contro aborto e matrimonio omosessuale non produce consenso. Ecco perché vogliono silenziare Ratzinger

Il Papa emerito

Parlare contro aborto e matrimonio omosessuale non produce consenso. Ecco perché vogliono silenziare Ratzinger

0
35

Il Papa emerito Benedetto XVI torna con parole infuocate di fede a parlare al mondo cattolico: lo fa attraverso le pagine della sua nuova biografia scritta dal giornalista Peter Seewald dal titolo tedesco “Ein Leben”, in uscita domani nelle librerie tedesche – per leggere l’edizione italiana bisognerà attendere l’autunno – con un intervista finale dal titolo “Le ultime domande a Benedetto XVI”, nella quale è tornato ad affrontare i temi che da sempre hanno caratterizzato il suo pensiero di teologo prima e di Pontefice della Chiesa universale poi.

Solo un anno fa, intervenne con un testo estremamente duro sul tema della pedofilia, in cui con l’abilità del grande pensatore e la maestria del testimone degli eventi, spiegò la degenerazione subìta dagli ambienti ecclesiastici tra la fine degli anni ’60 e per tutti gli anni ’70.

Questa volta – come annunciato dal sito statunitense Life site news – il Papa merito si è concentrato su una disamina ben più profonda, ponendo lo sguardo sulla totalità della nostra società occidentale e ritornando su temi già affrontati in quel discorso pronunciato come Decano del Collegio Cardinalizio, nel 2005, durante la Messa Pro Eligendo Romano Pontifice, considerato un vero e proprio manifesto ecumenico del nuovo Pontefice, un programma e, allo stesso tempo, anche un ritratto dello stato della società occidentale, che, oggi, appare assai degenerata.

Una biografia di oltre mille pagine in cui Benedetto XVI si è soffermato sugli ostacoli e sui suo nemici interni alla stessa Curia, durante i tribolati anni del suo pontificato, additando quei “lupi” – di cui già disse all’atto del suo insediamento – ma anche parlando della sua visione della società contemporanea, che descrive con parole dure e palpitanti di preoccupazione. Egli evidenzia, inoltre, come la società contemporanea sia dominata da un senso profondamente anticristiano, di cui è artefice e regista “l’Anticristo”: a questo proposito rammenta quanto è stato detto nelle scritture con riguardo alla prova finale, che, prima della seconda venuta di Cristo, la Chiesa dovrà affrontare e che scuoterà la fede di molti credenti.

Tornado, poi, sul tema della “dittatura del relativismo” e delle nuove ideologie che si oppongono al cristianesimo, costituendo una vera e propria antichiesa, Benedetto XVI ha affermato come “cento anni fa tutti avrebbero considerato assurdo parlare di un matrimonio omosessuale. Oggi si è scomunicati dalla società se ci si oppone”; lo stesso accade sull’aborto o sulla creazione di esseri umani in laboratorio, tutti segni di una macchinazione demoniaca e opposta al “vero umanesimo” di cui solo “il figlio dell’Uomo” è artefice. Per il Papa emerito: “La società moderna è nel mezzo della formulazione di un credo anticristiano, e se uno si oppone, viene punito dalla società con la scomunica”. Da sempre “i venti di dottrina” che sollevano le onde che si infrangono contro la braca dei credenti sono stati individuati da Benedetto XVI come l’origine dei mali e dell’attacco al cristianesimo. Non bisogna neanche dimenticare, cosa attualissima in questi giorni, in cui viene contestato ai fedeli il loro diritto an chiesa. Come già l’allora decano Joseph Ratzinger avesse detto “avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare – qua e là da qualsiasi vento di dottrina – appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni”.

Si tratta, pertanto, di un testo destinato a scuotere il mondo, di cui si parlerà molto e, ovviamente, contro cui – come già sta avvenendo in queste ore in cui filtrano le prima indiscrezioni sul libro – si scaglierà il mondo liberal, il quale intravede in Benedetto XVI il faro dei Conservatori, che continua a guidarli anche dopo la sua rinuncia al ministero Petrino. Soprattutto la Chiesa Cattolica, comunque, dovrà interrogarsi sulle parole del Papa emerito, sulla sua acuta disamina della nostra società e su come essa intende affrontare la battaglia contro le forze del male che, essendosi ormai insinuate al suo interno, la dominano, e anche quelle forze che mirano a silenziare e ad attaccare le sue riflessioni, devono essere consapevoli che nessuna “propaganda psicologica” può fiaccare la voce vibrante di forza del più grande teologo del nostro tempo e di quello che a tutti gli effetti è stato ed è un “umile servitore nella vigna del signore”.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here