Home News Pd, Adinolfi: “Parliamo anche di matrimonio gay”

Pd, Adinolfi: “Parliamo anche di matrimonio gay”

0
7

“Negli Stati Uniti i candidati alle primarie democratiche non hanno avuto remore a confrontarsi anche su temi spinosi. Allora, facciamo come negli Usa, cominciamo a discutere di questioni concrete e controverse. Parliamo di matrimonio gay”. È quanto ha proposto di Mario Adinolfi agli altri candidati alla segreteria del Pd.

Al termine di un incontro romano del suo “Generation pride tour”, l'iniziativa itinerante che lo sostiene nella candidatura a leader del Pd, Adinolfi ha detto: “Veltroni, Bindi e Letta sono favorevoli o contrari a indire tra gli iscritti un referendum per decidere la linea del partito in materia di matrimonio omosessuale? Io in materia ho delle idee, ma in un partito che si proclama 'democratico' la decisione su temi etici e di coscienza deve essere affidata agli iscritti, altrimenti quale fonte di legittimazione ha? La fede religiosa? Il volere del segretario o del gruppo dirigente? Oppure su questi temi si cerca di svicolare non prendendo mai alcuna linea o decisione? Se dovessi essere eletto segretario del Pd, riconoscerò agli iscritti al Pd il diritto di presentare, con trentamila firme, un referendum interno al partito vincolante per i gruppi dirigenti, su qualsiasi proposta che dovrà essere declinata in proposta di legge. Sarebbe il primo esperimento di referendum propositivo in Italia a livello nazionale e il referendum propositivo è un cardine della democrazia diretta, l'idea a cui la candidatura mia e delle liste di Generazione U fanno riferimento. Mi aspetto che davanti a un'opportunità del genere, il mondo gay e lesbico interno al Pd sia in prima linea per utilizzare il nuovo strumento. Così come sono rimasto molto stupito del fatto che questo mondo abbia rinunciato a presentare una propria candidatura o un proprio qualsiasi protagonismo alle primarie del 14 ottobre. È un impoverimento per il Pd e però anche un segnale di debolezza. Ora che si apre la battaglia delle idee, mi aspetto un recupero di centralità anche della questione omosessuale. Un tema su cui in un partito di sinistra come il Pd occorre utilizzare parole chiare, per evitare di sembrare sempre il partito degli equivoci e dell'indistinto. La chiarezza – conclude – si ottiene con la democrazia: cosa meglio di un referendum interno?”.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here