Pd, ora Adinolfi s’inventa la “Generazione U”

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Pd, ora Adinolfi s’inventa la “Generazione U”

06 Agosto 2007

“Le nostre liste si chiameranno ‘Generazione U’, per segnare
la richiesta di un’inversione chiara di marcia nella oligarchica politica
italiana, da innescare tramite la nascita del Partito democratico”. È quanto
dichiara Mario Adinolfi, il blogger trentacinquenne candidato alla segreteria
del Pd.

Adinolfi che sta facendo un tour per promuovere l’iniziativa
e che attualmente si trova a Malmo spiega: “A questa U intitoliamo il nostro
sforzo politico e organizzativo. Stiamo facendo uscire da internet giovani e
giovanissimi che stanno animando, principalmente sui blog, questo confronto che
riguarda il futuro del centrosinistra, che noi vediamo intimamente connesso con
il futuro del Partito democratico. E allora, prima di tutto, U come Uno. Uno
solo, un unico partito per rappresentare il motore riformista del
centrosinistra. Un solo partito al centro non solo della coalizione, ma del
paese. E poi U come il gruppo irlandese di Bono Vox e The Edge, quelli che
cantano ‘One’, che sembra fin d’ora l’inno scritto apposta per noi (you ask me
to enter / but then you make me crawl e chi vuole capire, capisca). U2 in
inglese si legge you too e significa ‘anche tu’. È l’invito più sintetico e
adeguato alla partecipazione collettiva che sia mai stato coniato. Due sole lettere,
per abbracciare tutto e tutti. E U come Unione europea. La prospettiva
dell’Unità europea diventa, di conseguenza, il traguardo ideale di tutta la
nostra generazione, insofferente ai confini nazionali, più spesso vissuti come
un limite che come un elemento di fascinazione. Se c’è una bandiera da
sventolare per la Generazione U, è quella blu con le stelle. Infine U come
Ulivo, ma anche U come Unione. Per un Pd che non perda di vista l’impegno per
il governo del paese, assunto con la figura di Romano Prodi”.