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Il senatore del Pdl: "Vanno riconquistati i moderati"

“Pdl e Udc insieme per vincere”

La batosta è forte. E ricostruire il consenso che fu non è per niente scontato per il Pdl. Ma la sfida almeno è localizzata: è tutta al centro, in quell'area dei moderati che rappresenta la maggioranza del Paese e che ha espresso il numero più alto di astenuti alle ultime amministrative. Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl, ne è convinto e lancia un invito a Casini, per non consegnare il governo del Paese alla sinistra.

Il Pdl si è suicidato o è stato ucciso?
Né omicidio né suicidio, anche perché il Pdl è vivo e vegeto. Sconta il sostegno al governo, perché l'esecutivo è impopolare presso il nostro elettorato e perché questo atto di responsabilità ha comportato la perdita dell'alleanza con la Lega. Con simili premesse, nessuno poteva pensare a una vittoria del Pdl e anzi la performance è stata migliore di quanto ci si sarebbe potuto aspettare.

In molte realtà siete andati sotto il 10%. Di qualcuno sarà pure la colpa.
Non ci sono colpe perché non c'è stato un risultato sproporzionato rispetto al contesto e alle realistiche aspettative. Il Pdl ha lavorato al meglio in una condizione estremamente difficile.

Avete però le batterie scariche.
Non è solo il Pdl a dover ricaricare le batterie: deve farlo tutta la politica se non vuole essere spazzata via. La priorità sono le riforme, a cominciare da quella che riguarda i partiti stessi.

Alfano aveva annunciato una grande rivoluzione prima delle elezioni. C'è? O è come le V2 di Von Braun che non hanno mai visto la luce?
Saranno Alfano e Berlusconi a parlarne nei tempi e nei modi che riterranno opportuni. Di certo, i segnali di rinnovamento di cui il Pdl sta dando prova più di altri partiti testimoniano che è in atto un'operazione molto seria e importante.

La Lega da sola è crollata. Ipotesi di riavvicinamento?
A separarci dalla Lega è stata una scelta non irrilevante, come quella sul sostegno al governo. Fondamentale sarà capire l'evoluzione del quadro politico, soprattutto sul versante moderato. Realisticamente quella con la Lega non è una frattura che si ricompone in un giorno, ma in politica mai dire mai.

Un terzo degli astenuti votava centrodestra, in cosa li avete delusi?
In parte si tratta di una disaffezione alla politica che riguarda noi come gli altri; in parte si tratta di elettori che non avevano una prospettiva di vittoria, soprattutto al Nord, per la rottura dell'alleanza con la Lega; in parte hanno vissuto come un tradimento il nostro voto a misure in contrasto con la linea del centrodestra. Basti pensare all'Imu sulla prima casa, che infatti stiamo cercando di correggere fino a eliminarla già nel prossimo futuro. La nostra prima sfida sarà riconquistare chi per sfiducia non ha votato.

Non è da struzzi dire che è andata male perché penalizzati dall'appoggio al governo Monti? Siete stati il governo fino a pochi mesi fa.
É la valutazione concorde e oggettiva di chiunque in queste settimane abbia ascoltato gli umori e il sentimento dell'elettorato. La consapevolezza del disagio dei cittadini rende più dolorosa la nostra scelta di responsabilità verso il Paese, e ciò dovrebbe indurre il governo a darci maggiore ascolto.

Il ceto moderato, che pure è maggioranza nel paese, si sente orfano di rappresentanza.
In Italia il popolo moderato ha trovato rappresentanza compiuta grazie alla discesa in campo di Silvio Berlusconi, con Forza Italia prima e con il Pdl poi. La proposta politica e il radicamento sociale del Pdl, che una lettura approfondita dei dati delle amministrative conferma e non smentisce, non possono essere rimpiazzati. Quel che è auspicabile che accada è che la formula si allarghi, ma se ciò avverrà sarà grazie al Pdl, con il Pdl e non a scapito del Pdl.

Che vuole dire? Puntate all'Udc?
Il problema non è il rapporto con l'Udc ma formulare una proposta che sia in grado di unire l'elettorato moderato ed evitare così che a causa delle divisioni un fronte maggioritario consegni il governo alla sinistra. Dalle sue ultime affermazioni, mi sembra che sia d'accordo anche Pier Ferdinando Casini.

Si torna a parlare di elezioni anticipate. Voi ci state pensando?
Non c'è dubbio che nell'immediato la caduta del governo aiuterebbe il Pdl ad aumentare il proprio consenso. Ma la tempesta internazionale è tutt'altro che finita, e quel vantaggio momentaneo potrebbe tradursi, per le possibili conseguenze sui mercati, nella responsabilità di aver messo a rischio la tenuta dell'Italia. La pagheremmo cara, noi insieme al Paese.

(tratto da Italia Oggi)

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5 COMMENTS

  1. ViHoAncheVotati…
    a suo tempo, ma non perchè mi senta un moderato (assolutamente NO!) ma perchè un paio di obiettivi erano comuni (Buono Scuola, legge 40…)
    Quindi occorre focalizzarsi su degli obiettivi e perseguirli, se volete i voti.
    2) Non avete capito che non è una crisi congiunturale, ma definitiva? Non passerà. Occorre pensare un altro modello di sviluppo.
    3) MODERATI, tra l’altro qui a Torino è il 3 partito della città (>9%)! . Un partito di destra che appoggia le giunte di sinistra!

  2. quagliariello, il “moderato”
    Poh, insieme all’udc per vincere? Da questo solo si evince che qualieriello non ha capito una mazza.
    L’unico motivo per votare un PdL di riciclati democristiani e socialisti era la promessa di berlusconi di non alzare le tasse in contrapposizione con la sinistra.
    Oggi abbiamo che la maggior parte delle tasse sugli immobili e sui risparmi sono state decise proprio da Tremonti.
    In Italia la tassazione sul risparmio non è mai stata così alta: al 20%.
    E viviamo in un regime di persecuzione fiscale.
    Il PdL ha tradito i suoi elettori su tutta la linea, tutta.
    Tanto vale votare a sinistra piuttosto che far eleggere dei socialisti che si spacciano per “moderati”.
    Grillo ben venga.
    Insieme all’udc per vincere? Ah,ah,ah questa sì che è comicità.
    Quello che non avete capito è che la fidelizzazione degli elettori del pdl è bassissima. L’unica questione che conta è quella fiscale, su cui avete perso ogni credibilità. Più che allearvi con un udc di cattosocialisti fareste meglio a farvi cambiare i connotati con una plastica facciale che vi renda irriconoscibili.

  3. Basta con questa cosa dei moderati
    Questo esecutivo ha già esaurito da un pezzo la sua spinta propulsiva e, nel giro di cinque mesi, si è definitivamente insabbiato. Roba che nemmeno i pentapartito balneari dei settanta. I più sinceri complimenti al Calatrava istituzionale ed al suo formidabile progetto di repubblica neoplatonica. Arrivati a questo punto, possiamo solo sperare che Monti e compagnia continuino a fungere da specchietto per la Merkel e per i corvi della speculazione internazionale almeno per un altro annetto (e magari, a scadenza di mandato, premier e ministri potrebbero pure organizzare un brindisi congiunto di commiato per Governo e Presidente della Repubblica: così, giusto per autoconvincersi di aver varato almeno un provvedimento contro gli sprechi di danaro pubblico. Nel caso, diamo già da ora la nostra convinta adesione). Nei prossimi mesi, comunque, non possiamo attenderci granché dalla composita maggioranza assemblata dalla fervida immaginazione quirinalizia. Di certo, non riforme epocali: troppo cialtroni, soprattutto al centro ed a sinistra, per non cercare di vendere a caro prezzo qualsiasi adesione a seri progetti di rinnovamento istituzionale. Ciò detto, nei dodici mesi che ci separano dalle urne, i vertici del PdL dovranno darsi parecchio da fare per poter tirare dalla propria parte un congruo numero di connazionali. Dispiace moltissimo anche solo pensarlo, ma, come si dice in questi casi, Berlusconi non tira più (chi scrive è tuttora convinto che sia stata la provvidenza a mandarcelo) ed il nutritissimo pattuglione di coloro i quali hanno continuato a sostenere il Popolo delle Libertà perché ancora fiduciosi nelle doti di genio dell’arcoriano (nonostante la sterzata socialistoide degli ultimi anni) è destinato ad evaporare. Leggo che dobbiamo puntare sui moderati e che questa cosa potrebbe avvenire anche cercando accordi con Casini. In pratica, sarebbe come invitare a cena degli amici comunicando loro che il pasto sarà a base di cenere. Seducente? Non tanto. E poi cos’è questa cosa che gli elettori del centrodestra sono moderati? La storia del fenomeno Berlusconi suggerisce l’esatto contrario: ma vi pare che un popolo di moderati si sarebbe mai lanciato a sostenere per così tanto tempo un sublime estremo come Silvio nostro? Dunque, moderati nel reciproco rispetto e nella sopportazione oltre ogni limite delle provocazioni (e vessazioni) di cui l’altra parte politica è da sempre generosa, non certo negli orientamenti dimostrati nelle scelte elettorali. In fin dei conti, Casini è stato lì a sbracciarsi per almeno sei anni cercando di attirare l’attenzione dei consumatori di voto sulla sua vetrina ricolma di equilibrata pacatezza, ottenendo risultati assai scarsi. Nossignore. I sostenitori del centrodestra non sono moderati. Sono, invece, estremamente concreti e, come tali, pretendono soluzioni sensate ai problemi della vita. Banale? Forse, ma parecchio funzionale. Ed allora, invece di incaponirsi sulla convergenza con l’UdC e balle simili, sarebbe il caso di ricominciare a pensare all’unica cosa che interessa veramente il popolo del centrodestra: meno Stato e meno tasse. Non dimentichiamo che il fallimento su questi temi, che gli elettori rinfacciano al PdL, è dipeso in larghissima parte dalla infedeltà di quegli stessi personaggini dietro i quali oggi si vuole continuare a perdere tempo (oltre che, naturalmente, dalla persecuzione personale di cui Silvio Berlusconi è stato vittima). Nossignore: fuori Casini (e gli altri democristiani infiltrati) e di nuovo spazio ai profeti della libertà (Martino in primis), oggi incredibilmente accantonati.

  4. Ci siamo già stati con
    Ci siamo già stati con l’UDC, e si è visto come un giorno sì ed uno no, Casini mettesse i bastoni tra le ruote. Oddio veramente era Follini (dov’è finito ?), ma insomma…Basta DC !!

  5. UNIONE DEI MODERATI
    Voi non riuscite o non volete capire che,quelli come
    il sottoscritto,che erano moderati,adesso sono
    soltanto incazzati neri.Non siete più credibili!

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