Pdl: parte la stagione congressuale. Prima tappa Avezzano

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Pdl: parte la stagione congressuale. Prima tappa Avezzano

19 Dicembre 2011

Radicarsi sul territorio. Contarsi. Costruire fondamenta solide al partito. Questo l’obiettivo condiviso. Questo il manifesto non scritto ma idealmente approvato. Si riparte dalla marsica, forti del risultato del recente tesseramento. Per questo c’era attesa per il primo Congresso provinciale del Pdl. Appuntamento, ieri, ad Avezzano: "Si inaugurava un nuovo corso e non poteva essere altrimenti", dice Massimo Verrecchia, confermato alla guida del coordinamento marsicano.

Proprio qui, infatti, il Pdl ha raggiunto quasi i diecimila iscritti, un record di adesioni, che ha fatto ripartire di slancio il partito, proprio in vista degli appuntamenti congressuali. Vice di Verrecchia, il consigliere regionale Emilio Iampieri. Scelte condivise e funzionali al lavoro che attende il partito. E la sala stracolma dell’Hotel dei Marsi di Avezzano e la presenza delle massime autorità locali, hanno dato la misura dello stato di salute di cui gode il Pdl.

Del resto l’obiettivo ora è chiaro e lo ha ricordato il coordinatore regionale Filippo Piccone: “Dobbiamo portare avanti una seria e forte ipotesi di rilancio del territorio”. E in questo caso il territorio sotto osservazione è soprattutto quello dell’Aquila, dove la sfida imminente del partito è anche quella delle amministrative di primavera. Il Centrodestra non ha ancora scelto il nome del successore di Armando Floris, ma punta senz’altro a mantenere la guida della città che ha in mano da un decennio.

Piccone ha precisato che si dovrà procedere “nell’ambito di una politica unitaria con L’Aquila. Altrimenti – è l’avvertimento – ove i territori interni non si avviassero verso una politica comune, gli altri, forti di rappresentanze maggiori, ne fagociterebbero la valenza”. Sul futuro politico del capoluogo è intervenuto anche il sindaco Floris: “Bisogna cominciare ad organizzare il partito – ha affermato – far sì che esso si dia una struttura e cominci a scendere in mezzo alla gente. Noi fungiamo da apripista e questa è una grande responsabilità”.

Necessaria anche grande attenzione per il voto amministrativo dell’Aquila, che al di là della politica, coinvolge le componenti più attive della società, lo confermano la parole di Fabio Spinosa Pingue, presidente di Confidustria l’Aquila: “Quella dell’Aquila non è una competizione elettorale tradizionale. è tempo che vengano fuori le eccellenze, dovunque esse siano. È tempo che i generosi facciano sistema e rete, dovunque essi siano. E’ tempo che vengano fuori i creativi, i virtuosi, i visionari, gli illuminanti, dovunque essi siano. Perché l’Aquila di tutto ha bisogno tranne che di un’ordinaria amministrazione che non potrà consentirle di recuperare un ruolo forte nel contesto regionale”.