Pensioni, Berlusconi: “no a riforma,saranno le donne a decidere”
21 Dicembre 2008
di Redazione
Silvio Berlusconi in occasione della conferenza stampa di fine anno torna sul tema delle pensioni, difende il ministro Renato Brunetta dalle accuse di voler aumentare l’età di pensionamento delle lavoratrici, e assicura che "né ora, né nei prossimi mesi sarà rivisto il sistema. E’ l’Unione Europa, ricorda il premier, che chiede all’Italia un’equiparazione dell’età fra uomini e donne. "Noi – dice – riteniamo che debba essere una decisione facoltativa delle donne". Tuttavia chiarisce: è un tema non ancora affrontata dal governo.
Sono numerose le questioni economiche affrontate dal premier nel corso del consueto appuntamento con la stampa di fine anno. Dalla Finanziaria snella che ha permesso di "evitare l’assalto alla diligenza" alla crisi economica e il calo dei consumi, da Alitalia alla riduzione delle tasse, dal nucleare alle infrastrutture e gli ammortizzatori sociali. In particolare, Berlusconi non chiude alla possibilità di applicare anche in Italia la settimana lavorativa corta seguendo l’esempio della Germania. "E’ una delle proposte sul tavolo", conferma.
L’attenzione del premier si è però rivolta soprattutto alla crisi economica in atto che genera "un’atmosfera di paura" e determina un calo dei consumi. Conferma che si è verificata una stretta creditizia e in virtù di questo, racconta: "Ho telefonato direttamente ad alcuni vertici delle banche per chiedere il perché e il per come". Ma continua a infondere ottimismo e fiducia. A Bruxelles, spiega, si è deciso di "iniettare quantità importanti di fiducia, di ottimismo e di speranza nel corpo dei cittadini elettori". Secondo Berlusconi l’Europa "ha saputo reagire molto bene" e l’Italia è stato il primo Paese a intervenire, "ha prodotto uno sforzo che è stato l’apripista delle soluzioni".
Tuttavia, le ripercussioni negative della crisi ci sono. Molti lavoratori rischiano di perdere il posto. Per questo il governo stanzierà maggiori risorse per gli ammortizzatori sociali estendendo le tutele anche ai precari e ai cittadini più disagiati. Si cercherà, inoltre ,di potenziare i controlli contro gli abusi delle aziende che approfittano della situazione per licenziare i lavoratori. "Stiamo esaminando la possibilità – dice Berlusconi – di un giudizio di una qualche Autorità che possa presiedere alla concessione degli ammortizzatori sociali alle aziende".
fonte: APCOM
