Pensioni. Brunetta: “A breve proposte sull’aumento età delle donne”

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Pensioni. Brunetta: “A breve proposte sull’aumento età delle donne”

13 Gennaio 2009

Una riforma graduale e flessibile per allineare il requisito per la pensione di vecchiaia di uomini e donne del pubblico impiego. È l’impegno formale, scrive "Il Sole 24 Ore", preso dal Governo in una comunicazione inviata ieri a Bruxelles dal ministro per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi.

La nota, dice il quotidiano, prende atto della sentenza dell’Alta corte di giustizia del Lussemburgo che il 13 novembre scorso aveva individuato nella differenza d’età minima (60 anni per le donne e 65 per gli uomini) una violazione dell’articolo 14 del Trattato.

Le nuove norme per allineare i trattamenti, sottolinea il Sole 24 Ore, saranno presentate nelle prossime settimane in Consiglio dei ministri da Renato Brunetta dopo una verifica su costi e compatibilità. L’ipotesi più accreditata è che le modifiche vengano inserite nel disegno di legge comunitario 2009.

Sulla questione ha parlato anche lo stesso ministro della Funzione Pubblica ai microfoni della trasmissione "Vivavoce" su Radio 24 affermando che "saranno oggetto di proposte avanzate in tempi brevi una serie di ipotesi" sull’aumento dell’età pensionabile per le donne che lavorano nel pubblico impiego.

Il ministro ha assicurato che il cambiamento sarà "graduale e flessibile", senza tuttavia entrare nel merito delle indiscrezioni di stampa sulle modalità dell’azione dell’esecutivo. "La competenza – ha comunque sottolineato Brunetta – è del Consiglio dei ministri: stiamo svolgendo un’istruttoria". Si tratta infatti di "una cosa delicata, che desta preoccupazioni tra la gente, ma – ha assicurato – non vogliamo turbare i sonni di nessuno".