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Pensioni, buste arancioni Inps: oggi arriveranno nella cassetta della posta

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Inizieranno ad arrivare, oggi, 26 aprile le prime delle 150.000 buste arancioni inviate dall'Inps per informare gli italiani su quando andranno in pensione e soprattutto con quanto. Il dibattito sul sistema previdenziale continua intanto ad essere al centro dell'attenzione e Matteo Renzi, proprio ieri, ha spiegato che al momento non prende impegni sull'aumento delle minime. Questo anche se lo stesso premier aveva anticipato l'intenzione di destinare il bonus di 80 euro proprio ai pensionati.

Il governo cerca risorse per coprire eventualmente la misura. Il tutto con i sindacati che premono in questo momento per trovare anche soluzioni per consentire al sistema pensionistico una maggior flessibilità in uscita. Ieri Annamaria Furlan ha spiegato che bisogna intervenire, al di là degli annunci, «perchè abbiamo una legge pensionistica iniqua che tiene inchiodati ai posti di lavoro i padri e i nonni, quando nelle famiglie ci sono giovani disoccupati».

Intanto l'Inps fa i calcoli: 150mila italiani inizieranno a trovare nella buca delle lettere l'ormai nota busta arancione e a scoprire quindi tra quanti anni potranno lasciare il lavoro e soprattutto su quanto potranno contare come assegno mensile. L'Inps punta proprio a rendere tutti consci della propria situazione finanziaria futura. Quindi magari qualcuno potrebbe decidere di 'integrarè con una pensione privata.

L'annuncio delle prime spedizioni è stato confermato nei giorni scorsi proprio dall'istituto guidato da Tito Boeri in un tweet in cui appunto si annunciava l'avvio delle spedizione delle prime 150mila lettere con la simulazione standard dell'assegno futuro e della data di uscita. Le buste, spiegavano dall'Istituto, saranno inviate su tutto il territorio nazionale, senza Regioni o Comuni pilota, per rendere il più capillare possibile la loro diffusione. 

L'invio delle buste sarà casuale relativamente all'età e alla professione dei destinatari. Ovviamente, le spedizioni sono dirette solo a quanti non sono 'digitalizzati', cioè muniti del pin dell'Inps o dello Spid, la password unica che permette l'accesso online ai diversi servizi della pubblica amministrazione. All'interno, chi riceverà la busta, troverà una lettera di tre pagine, con la storia contributiva, la previsione della data di uscita, l'importo dell'assegno e del rapporto tra busta paga e quanto si avrà in tasca una volta a riposo. L'obiettivo dichiarato è rendere consapevoli e quindi vigili i cittadini.

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