Pensioni, Capezzone: La riforma? Un vero pasticcio

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Pensioni, Capezzone: La riforma? Un vero pasticcio

17 Luglio 2007

La proposta sulle pensioni, compreso il nodo sullo scalone, che sta emergendo nelle ultime ore è “un pasticcio” e “io non la voto”. Così il presidente della commissione Attività produttive della Camera, Daniele Capezzone.

A margine del convegno di Confindustria “Passione Italia”, Capezzone ha ribadito la sua posizione riguardo la trattativa in corso in questi giorni tra governo e sindacati sulle pensioni: “Devo dire con molta franchezza e con dispiacere che se quello che leggo corrisponde alla proposta che verrà fatta, io non la voto”.

E ancora: “Francamente un pasticcio contro le nuove generazioni dettate dalla sinistra comunista e dal sindacato con interventi sminuzzati, omeopatici, frammentari, assolutamente inadeguati, io non lo voto”.

Capezzone ha anche annunciato una novità che comunicherà più avanti nella giornata, proprio sul fronte delle pensioni: “Più tardi annuncerò novità importanti”. Intanto commenta le dichiarazioni del leader della Uil, Luigi Angeletti. “Sono allibito dalle dichiarazioni di Angeletti – afferma – è una persona che rispetto ma non capisco se le sue affermazioni sono una provocazione”.

In merito alle categorie che secondo il sindacalista farebbero parte della lista dei lavori usuranti, Capezzone sottolinea: “Se siamo ai baristi e alle maestre d’asilo siamo al limite”.