Pensioni, Cgil Cisl e Uil frenano ancora
04 Luglio 2007
di Redazione
Cgil, Cisl e Uil insieme con le rispettive organizzazioni dei pensionati definiscono la proposta presentata dal governo in merito alla rivalutazione delle pensioni a partire dalle più basse “inadeguata”.
Lo rende noto un comunicato unitario delle confederazioni nel quale si legge che “le proposte sono ancora distanti rispetto alla piattaforma sindacale unitaria ed inadeguate a raggiungere un’intesa”.
I sindacati ribadiscono comunque la volontà di continuare la trattativa e smentiscono ogni volontà di escludere dai futuri miglioramenti le pensioni da lavoro autonomo e gli assegni sociali.
La proposta del governo, oltre a prevedere una rivalutazione delle pensioni sociali stabilisce la soglia minima dei 70 anni per poter godere degli incrementi in caso di pensione derivante da contributi.
Inatnto, è stato fissato per venerdì mattina, alle 10.30, l’incontro tra governo e sindacati per la rivalutazione dei fondi (900 milioni per il 2007 e 1,3 miliardi per il 2008) stanziati per le pensioni minime. Il numero degli interessati oscilla tra i 2,6 e 3,1 milioni di persone.
