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Pensioni, Dini: E’ tutto in fase di stallo

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In settima è previsto l’incontro per decidere sulle pensioni minime. Si attende inoltre la proposta del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, sulla “riforma scalone”. Intanto dal mondo politico si avverte molta stanchezza.

“Sulle pensioni non ci sono ancora alcune novità”. È quanto lamenta Lamberto Dini, Senatore della Margherita. Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, non ha ancora presentato la sua proposta di mediazione. E prosegue, entrando nella sede della Borsa per assistere alla relazione Consob, con toni a dir poco sarcastici: “Forse nel weekend si è riposato”.

Ma se la noia per questa insopportabile lentezza inizia ad affiorare a sinistra ancora più diffusa è, giustamente, quella che insorge tra l’opposizione. Benedetto Della Vedova (FI) dichiara che “l’idea di Epifani, secondo cui la politica dovrebbe lasciare spazio alla trattativa tra Governo e sindacati, è costituzionalmente eversiva. E' la visione di chi vorrebbe sostituire uno stato corporativo allo stato democratico". Infatti “le pensioni non sono un contratto tra parti sociali da rinnovarsi ogni due anni, né una questione che riguarda solo pensionati e pensionandi, rappresentati dal segretario della Cgil, ma riguardano il futuro di tutto il Paese, in particolare dei giovani italiani di oggi e di domani". Perciò, conclude fermamente Della Vedova, “Il Governo abbia il coraggio di respingere questo inaccettabile ricatto, togliendo dall'agenda una controriforma delle pensioni che non e' necessaria e che può solo far danni”.

Palese scontentezza anche da parte di Giulio Tremonti, che, a margine della relazione Consob, ha commentato le dichiarazioni di Lorenzo Bini Smaghi sull'Italia a rischio di credibilità sulle pensioni e costi pubblici: “Non c'e' bisogno di Bini Smaghi per aver questa convinzione”.

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