Pensioni, la ricetta di Damiano per trovare l’ntesa
02 Luglio 2007
di Redazione
Un gradino per alzare l’età pensionabile di un anno, da 57 a 58 anni nel 2008, e poi gli incentivi per fare restare di più le persone in attività. E’ la proposta del ministro del Lavoro Cesare Damiano.
In una intervista al quotidiano La Repubblica, Damiano detta la ricetta per trovare un’intesa con i sindacati e chiudere così il confronto legato allo scalone.
“L’intesa – ha detto Damiano – si può fare nelle prossime settimane”. Sulla proposta dei sindacati di portare l’età a 58 anni e sperimentare per tre anni gli incentivi, sottolinea Damiano: “Non abbiamo alcun pregiudizio, anzi. Gli incentivi vanno bene purché si possano ottenere risultati significativi in termini finanziari. Alla fine della sperimentazione sarà necessaria una verifica”.
Per quanto riguarda, quindi, lo scalone, sottolinea il ministro, “abbiamo sempre detto che siamo disponibili ad un suo ammorbidimento attraverso il confronto e senza pregiudiziali sugli strumenti per raggiungere gli obiettivi: dagli scalini alle quote”.
Quanto alle risorse economiche necessarie per superare lo scalone previsto dalla riforma Maroni: “Ribadisco che per ammorbidire lo scalone saranno reperite ulteriori risorse all’interno del sistema previdenziale con risparmi e lotta ai residui privilegi”. In merito alla revisione dei coefficienti, conclude, “siamo disposti a verificare l’eventuale aggiornamento dei parametri di base e a individuare, fermo restando l’equilibrio finanziario del sistema, forme di solidarietà e garanzia a favore di chi ha avuto una carriera professionale prevalentemente discontinua”.
