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Pensioni, Rifondazione ora critica intesa sulle minime

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“Un primo passo positivo, un segno tangibile, anche se ancora modesto, della volontà di avviare il necessario risarcimento sociale. Ma Rifondazione ritiene criticabile il fatto che le donne con pensione di vecchiaia potranno percepire tale aumento solo a 64 anni, mentre vanno in pensione a 60".

È quanto dichiara in una nota il coordinamento delle parlamentari del Partito della Rifondazione comunista - Sinistra europea, in merito all’accordo tra governo e sindacati sull'aumento delle pensioni minime.

Secondo Rifondazione “più del 60% della popolazione con pensioni al minimo e pensioni assistenziali sono donne, il 52% delle lavoratrici è al di sotto dei venti anni di contribuzione e quindi soltanto il 6,6% può accedere alle pensioni di anzianita'. Molte hanno per anni versato contributi senza poi maturare il diritto alla pensione”.

Ad essere preoccupante, a loro avviso, “soprattutto per le decisioni future, non considerare la differenza tra uomini e donne nell'accesso alla pensione. Non vorremmo preludesse a un aumento dell'età pensionabile delle donne, come avevano proposto nei giorni scorsi Dini, Rutelli, la Bonino e altri: questo sarebbe davvero inaccettabile”.

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