Pensioni, Treu (Dl):  Con Rifondazione il governo è a rischio

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Pensioni, Treu (Dl): Con Rifondazione il governo è a rischio

10 Luglio 2007

Il governo è a rischio senza una vera ragione di merito.
Sulle 35 ore c´era una motivazione sociale, ma oggi lo scalone non riguarda più
di 130 mila persone”. E’ quanto denuncia Tiziano Treu, ex ministro del Lavoro
del primo governo Prodi, in un’intervista su Repubblica. Dure le parole di
condanna soprattutto nei confronti di Rifondazione comunista, inadatta a
governare.

 Treu considera
infatti gli uomini di Rifondazione comunista incapaci in quanto troppo ideologici,
sempre secondo il diellino,  e legati a
una lettura della società che poteva andare bene diversi decenni fa, ma non
oggi. “Il pericolo di una crisi c´è eccome”, sostiene il senatore della
Margherita. Secondo Treu, l´ipotesi di un gradino da 57 a 58 anni nel 2008 per
l´accesso alla pensione di anzianità, seguito da un altro gradino dopo due anni,
per poi far scattare le quote (mix tra età e contributi) è “il minimo potabile”.

“Conosco bene il programma – prosegue – anche perché ho
contribuito a scrivere quella parte. Bene: c´è scritto l´uno e l´altro. Si dice
che lo scalone va superato ma anche che l´età si deve alzare”. Così risponde
agli intenti di Rifondazione, secondo cui nel programma elettorale c’è scritto
che lo scalone va eliminato. La logica degli scalini non nega la possibilità
che possa essere fatto un passo verso la richiesta del Prc, di escludere
dall´aumento dell´età pensionabile coloro che sono addetti a lavori usuranti. Infatti,
dichiara Treu, “siamo d´accordo, purché non si estenda a tutti gli operai,
indistintamente. Va definita una griglia, aggiornando l´elenco definito nel ´99”.
“E in ogni caso – conclude l’ex ministro del lavoro – una parte del bonus ai lavori
usuranti deve essere pagato dalle imprese”. E ricorda che questo principio è previsto
dalla legge Dini.