“People first”, per Berlusconi il G8 dell’Aquila si apre sotto buoni auspici
07 Luglio 2009
“Il G8 apre con buoni auspici perché abbiamo superato quella che per me era la preoccupazione più importante: la distanza tra l’amministrazione americana e russa raggiunta con l’amministrazione Bush”. Sono state le prime parole del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa di presentazione del G8 a palazzo Chigi, in merito all’accordo sul disarmo siglato a Mosca dal presidente americano, Barak Obama, e il premier russo, Vladimir Putin. Il premier ha sottolineato che alla base del suo ottimismo, oltre al miglioramento dei rapporti fra Usa e Russia, ci sono il messaggio del Santo Padre e l’alto gradimento che, secondo i sondaggi, il presidente del Consiglio conserverebbe nonostante gli attacchi dei media.
“Questa mattina – ha accusato Berlusconi – lasciatemelo dire, dopo tutti gli attacchi che una certa stampa italiana ha promosso nel circuito di certa altra stampa estera, credo che sia assolutamente da rimarcare che secondo l’ultima indagine di una azienda che, unica, ha sempre centrato tutti i risultati delle recenti elezioni, il presidente dee Consiglio italiano dopo questi attacchi ha la fiducia del 64,1% degli italiani”. “Una situazione record – ha aggiunto – cui arrivano soltanto Obama, Lula e Medvedev, il presidente del Messico e il presidente Mubarak. Questo credo debba essere sottolineato perché un conto è la realtà, un altro conto sono le calunnie”.
A proposito del messaggio del Papa ha dichiarato: “Porterò domani a L’Aquila il messaggio da parte del Santo Padre” . Berlusconi ha ricordato che si tratta di un “lungo messaggio, di diverse pagine” in cui si auspica l’impegno a garantire l’uscita dalla crisi e la pace, per questo “Ringrazio il Santo Padre” che con le sue parole ha dato “un buon auspicio per il vertice”.
Il G8 poi servirà anche a lanciare una “iniziativa” per affrontare il problema della fame nel mondo. Il Cav. ha spiegato che si chiamerà “Food security” e prevede un fondo da 10-15 miliardi di dollari. Sempre riguardo l’economia, Berlusconi ha detto che il G20 di Pittsburgh non sarà “definitivo” per la riscrittura delle regole della finanza mondiale “perché per avere un accordo di tutti” servirà un percorso non breve e piuttosto lungo”.
Un capitolo è stato dedicato all’Iran. Il dossier su Teheran è tra i temi sui quali, alla vigilia del G8, c’è ancora qualche incertezza sulle posizioni in campo, il Presidente del Consiglio ha ricordato che ci sono attualmente “due tesi”: quella di chi è favorevole “a sanzioni”, come la Francia che “ha una posizione che conoscete bene anche alla luce dell’arresto della studentessa francese”. E la posizione di chi, invece, “non è favorevole alle sanzioni” sostenendo che “non danno risultati”. “Penso, personalmente, che bisogna continuare con il dialogo”, anche se “la politica dell’amministrazione Obama della mano tesa – ha spiegato – non può essere comunque illimitata anche per le possibili reazioni di Israele”.
Alla domanda se articoli critici da parte della stampa straniera possano condizionare i lavori del G8, il presidente del Consiglio ha risposto: “No nella maniera più assoluta perché io ho un rapporto continuativo e costante con i miei colleghi che conoscono bene i giornali e sanno valutarli”. “Sono tutte menzogne, dalle minorenni in poi”, così il Premier ha risposto a un giornalista di Repubblica, aggiungendo “però mi sembra strano che la domanda venga da uno che appartiene al suo gruppo editoriale che prima butta addosso delle calunnie e poi se la prende con chi le riceve perché queste calunnie fanno male all’Italia. Complimenti”.
Passando in particolare alle polemiche odierne del Guardian in cui si ipotizza l’uscita dell’Italia dal G8 ha accusato il quotidiano di aver perso “una grande, colossale cantonata di un piccolo giornale”. A proposito dell’articolo del quotidiano britannico, secondo il quale per l’inadeguatezza dell’organizzazione italiana i diplomatici americani avrebbero preso in mano l’agenda del summit, Berlusconi ha detto: “L’episodio a cui si riferiva” il Guardian “era il lavoro degli sherpa americani in vista del G20 di Pittsburgh”.
Riguardo il sisma che il 6 aprile ha colpito L’Aquila ha ricordato che “Non c’è nessun pericolo per i rischi di eventuali terremoti perché gli edifici sono antisismici e la cittadella del G8 è stata curata con una regia attenta”, aggiungendo che il vertice dei grandi sarà sicuro e molto ecologico con bus e automobili elettriche ed una proiezione verso il futuro. Nel corso dei tre giorni saranno anche mostrati due video sul terremoto e sui cantieri per la ricostruzione, “presenteremo alcuni video sul terremoto – ha raccontato Berlusconi – e sui cantieri a cui stiamo lavorando per dare a tutte le famiglie un tetto entro fine novembre, a sette mesi dal sisma”.
Berlusconi ha poi rassicurato sul fatto che “le dichiarazioni più importanti” del G8 “sono già pronte” e “generalmente condivise” con gli altri leader dei paesi presenti al vertice dell’Aquila. "Riguardano i temi politici, la non proliferazione (nucleare), la lotta al terrorismo, il futuro sostenibile, il Major Ecomic Forum, l’acqua per l’Africa, la sicurezza alimentare e come decima una dichiarazione della presidenza del G8”. Berlusconi sottolinea che i temi “sono frutto del lavoro dei nostri sherpa, con un sistema che conoscete, ovvero il lavoro gomito a gomito con altri colleghi che lavorano al seguito dei leader”.
“Andiamo preparatissimi a questo vertice e ci auguriamo che il messaggio che possa venire fuori sia positivo e di fiducia per tutti” affinché si impari a “trarre da un male un bene”. “Un bene – ha aggiunto – che possa valere per tutti e far sì che nella crisi tutti i governi possano stare vicini alle persone che perdono il posto di lavoro".
"People first" ecco lo slogan del premier."Questo ‘people’ si riferisce al grande mondo di coloro che sono poveri e soffrono la fame e speriamo che quindi si possa anche innovare il sistema degli aiuti” ai Paesi poveri, affinché ”non siano soltanto degli aiuti finanziari che molto spesso non raggiungono chi ne ha bisogno". “Qualcuno – ha proseguito il premier – ha detto che i soldi che si danno a questi Stati sono i soldi dei Paesi ricchi che vanno ai ricchi dei Paesi poveri e c’è da pensare che molto spesso sia vero”. Per tale ragione, ha aggiunto, “serve una sistema di aiuti che metta insieme gli aiuti di Stato e quelli della società civile. L’importante è che siano aiuti che vadano nella direzione della concretezza, per la costruzione di scuole, di asili, strade ferrovie, e l’organizzazione di e-government per far sì che davvero questi Paesi si aprano a una reale democrazia”.
Le difficoltà potrebbero arrivare dalla tematica del clima, “ci sono ancora dei punti aperti, come quello del clima, in cui ci sono ancora delle resistenze molto forti” come quelle che “ho avuto modo di riscontrare con il presidente cinese”; bisognerà trovare “una posizione comune, condivisa”, soprattutto con quei paesi che producono il 50% delle emissioni, come appunto Cina, Brasile e India. L’Ue vorrebbe arrivare a posizioni di “avanguardia” e anche gli Usa sono sulla “stesa linea” ma l’importante sono “interventi minimi” e una posizione “comune, condivisa, rispettata da tutti”. Parlando della altre incertezze ancora aperte sul vertice, Berlusconi si è riferito alla Cina anche per quanto riguarda la ripresa dei negoziati per Doha. Sul tema del commercio internazionale – ha spiegato – speriamo comunque “di raggiungere un buon risultato”.
In chiusura il Cav. ha ricordato “il G14 è molto importante: Non deve essere occasionale ma strutturato, mantenendo però il G8”.Insomma, tutti i grandi temi d’attualità sono stati affrontati nella conferenza stampa, il G8 sembra ben avviato verso uno svolgimento regolare e proficuo.
