Per Alitalia capitali per 7-800 milioni, 5-6mila esuberi

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Per Alitalia capitali per 7-800 milioni, 5-6mila esuberi

06 Luglio 2008

Investimenti per 7-800 milioni di euro da parte di una decina di investitori, esuberi di 5-6mila dipendenti, obiettivi di fatturato fissati a 4 miliardi e battesimo della nuova compagnia subito dopo Ferragosto: sarebbero queste le linee guida del nuovo piano industriale di Alitalia su cui sta lavorando Intesa Sanpaolo, secondo lo scenario tratteggiato oggi dal Corriere della Sera.

"La parola chiave – si legge sul quotidiano milanese – è ‘perimetro’. […] L’indirizzo che, a quanto si capisce, sta prendendo il lavoro degli advisor non è quello di dar vita a una compagnia di taglia small, la mini-Alitalia paventata da più parti. Si punta a creare sulla carta una compagnia fortemente radicata sul mercato domestico sommando il fatturato e la quota di mercato di AirOne con una gran parte del fatturato e della quota di mercato della vecchia Alitalia". Il tutto dovrebbe portare a "un fatturato ipotetico superiore ai 4 miliardi di euro, non un gigante dei cieli – dunque – ma nemmeno una Topolino".

Nel piano "fortemente imperniato sul mercato nazionale" che si va delineando, Malpensa dovrebbe tornare in gioco, con il "ruolo di un polo per il Nord capace di intercettare i passeggeri delle regioni settentrionali". "La neo Alitalia – scrive il Corsera – punterà a riportare al Nord tutte le rotte considerate redditizie". Sull’alleato internazionale invece "mani libere e dita incrociate", "non è detto che debba essere per forza Lufthansa".

Venendo agli investimenti, il quotidiano di via Solferino spiega che Carlo Toto "non tirerà fuori una lira, conferirà l’asset AirOne, slot e flotta (presente e opzionata). Gli altri soci saranno invece imprenditori che diversificheranno rispetto al loro business, che apporteranno la loro immagine e che tutti insieme tireranno fuori una cifra tra i 700 e gli 800 milioni di euro ma ai quali sarà garantito un investimento remunerativo. […] Gli industriali in questione dovrebbero essere una decina, alcuni saranno pescati del cahier di prenotazioni messo insieme da Bruno Ermolli mentre altri dovrebbero essere inediti". L’ingresso di Intesa Sanpaolo nel capitale sembra invece che verrà deciso solo "in zona Cesarini".

Dopo Ferragosto, nello scenario del Corriere, si dovrebbe affrontare anche il tema degli esuberi. Secondo l’analisi del quotidiano è probabile che "una cifra attorno alle 5-6mila unità non sia troppo lontana dal vero". "Sarà utile rammentare – si legge poco oltre – come sul totale dei 20mila dipendenti Alitalia il vecchio piano Air France prevedeva – parole del leader cislino Raffaele Bonanni – 6.700 esuberi (e non i 2.100 di cui è restata memoria)". Il Corriere della Sera, comunque, ipotizza "nelle settimane tra fine agosto e inizio settembre un braccio di ferro e momenti di tensione all’insegna del ‘prendere o lasciare’".