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Per la comunità ebraica la sinistra è “parziale”

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Durante la visita del presidente della Camera Fausto Bertinotti alla Sinagoga italiana, il presidente della Comunità Vito Anav e il presidente del Comites Beniamino Lazar, che avevano inizialmente accolto Bertinotti accompagnandolo nel Tempio e nel museo ad esso annesso, hanno attaccato la sinistra e l'informazione italiana, accusandola di "parzialità".
"Ci auguriamo che la sua visita in questo Paese sia anche l'occasione - ha esordito Anav - perché si correggano alcuni dei pregiudizi sul confitto arabo-israeliano, su cui gran parte della sinistra italiana, di cui lei fino alla sua elezione a presidente della Camera è stato autorevole rappresentante, fonda le sue prese di posizione". Con la speranza che "si possa mettere fine alla quotidiana parzialità da parte della stampa di sinistra", Anav si è rivolto a Bertinotti chiedendogli di "adoperarsi per un riequilibrio dell'informazione in Italia". Lazar invece è stato molto più concreto e gravoso. Infatti, testo alla mano del demografo Sergio della Pergola, ha riportato: "negli anni '70 l'84% degli italo-israeliani votavano a sinistra, alle ultime elezioni solo il 40%. Che cose e' successo in tutti questi anni?". Dopo aver preso appunti, il presidente della Camera ha detto: "confesso l'emozione profonda nell'essere in questo luogo; un'emozione arrestata dalle parole sentite ora". Dichirandosi "dispiaciuto" di non poter "rispondere alla pari" a causa del suo ruolo istituzionale, si limita a ricordare la sue posizioni già "conosciute. Quando la comunità ebraica di Roma con reciproco interesse mi ha offerto la possibilità di un confronto anche molto esplicito l'ho praticato con grande rispetto, spero reciproco. Non ho nessuna ragione per pentirmi di quella posizione; vi pregherei di invitare i leader della sinistra italiana affinchè possano esercitare in libertà il confronto che pretendete, a meno che non aspettiate la fine del mio mandato".

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