Per la prima volta Silvio ha sbagliato le previsioni elettorali e anche la strategia

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Per la prima volta Silvio ha sbagliato le previsioni elettorali e anche la strategia

Caro Diego,

come ha detto la Marcegaglia, “è finita la ricreazione”. La campanella è suonata. Parole che assumono ancor più rilevanza alla luce dei risultati di queste elezioni. Ora entrambi, PD e PDL, ci racconteranno che in realtà è una vittoria. Il PD ha fermato l’avanzata del padrone assoluto e il PDL ha tenuto la maggioranza nonostante la crisi e tutto il resto. La realtà è che il PD è sconfitto ma si accontenta di sopravvivere, più che di vivere e partecipare attivamente alla vita politica con idee e proposte, e il PDL rimane con la bocca amara per non aver raggiunto il risultato sperato e previsto (per la prima volta Silvio sbaglia le previsioni!).

Credo che per entrambi sia la giusta punizione a una campagna elettorale più che demoralizzante. Si andava a eleggere il parlamento europeo, chi ha sentito parlare di Europa?

Ancora una volta l’unica proposta viene dallo zio Silvio che lancia la geniale idea dell’esercito unico. Evidentemente e giustamente per gli Italiani non è abbastanza.

L’Europa che dovrebbe rappresentare il nostro futuro viene snobbata dai principali partiti d’Italia. Puntuali gli Italiani puniscono i due partiti.

Il risultato è che adesso Casini e Di Pietro se ne stanno a dire soddisfatti e compiaciuti che in Italia il bipartitismo non funziona e che si deve tornare al bipolarismo. La verità è semplicemente che per questa volta i due partiti non hanno funzionato.

Che sia un campanello d’allarme per entrambi, si torni presto a far politica. Si torni presto (insieme) a fare le riforme, solo così Silvio riuscirà a sfondare il 40% e il PD a riprendersi i voti lasciati ai vari Di Pietro. Sono troppo ottimista?

 

Caro Paolo,

Non posso darti torto, ripensando ai giorni precedenti le votazioni, non ricordo una proposta che una, di "orizzonte" europeo, fatta da qualche partito. A me sembrava la solita campagna elettorale prima di una votazione politica, molto più svogliata del solito però. Più pacata, come se il rispetto nei confronti del “tempio” europeo fosse d’obbligo. Al di là dei toni meno italici, di europeo appunto c’era ben poco, nei contenuti neanche l’ombra. Li sì che ci siamo fatti riconoscere, vedi caso Noemi. Si può dire tutto, ma non che l’Italia si faccia trascinare da inutili polemiche… Questa vacanza di tematiche adeguate è frutto di un errore politico nell’impostazione della campagna elettorale da parte dei vari partiti…? Non penso proprio. Credo piuttosto che la scelta di trasmettere una “dimensione” più “italocentrica” della tornata sia stata studiata a tavolino, perché si sa che l’Europa viene percepita distante da noi italiani, lontana lassù a Bruxelles.. inutile. Anzi, molte volte la comunità europea per le sue leggi e vincoli, è invisa a molti, perché renderebbe ancora più grave una già pesante e macchinosa burocrazia . E così tutti hanno pensato di bene di non dare nessuna valenza legislativa alla “missione” dei nostri parlamentari europei, se non quella di una sfilata, di una prova muscolare dello stato di salute all’interno della varie forze. Solite scene, provate e riprovate. Un canovaccio che porta sempre i suoi applausi sia che si tratti dell’attacco al personaggio pubblico Berlusconi, sia che si tratti della sua difesa un po’ arrabbiata, un po’ “vittimistica”, da cui esce sempre alla grande. Si è distolta l’attenzione da ciò per cui si stava veramente votando ridimensionando il tutto a qualcosa che poteva interessare le persone .

Per il resto, i buoni risultati di alcuni partiti come Lega e Idv, non sono quindi, a mio parere, legati a quanto affermi. Semmai il grande guadagno di voti della lega dipende da un suo radicamento in zone in cui si è votato tanto, a differenza di alcune zone in cui l’astensionismo ha toccato vette altissime dove raggiunge a fatica lo 0,5 %. Ecco che si spiega l’aumento della percentuale. Di Pietro invece è andato a togliere voti al Pd, che quindi , per quanto alleviata dal non successo del Pdl e dal non avverarsi nel completo di alcune previsioni ancora peggiori, subisce una sconfitta. Perché per quanto non lo si è sentito tanto dire, il centro destra ha vinto queste elezioni politiche, con 10 seggi di vantaggio. E la sinistra ha perso. Qua non ci piove. Avesse invece piovuto nel week-end.

Il Pdl dunque, ha vinto ma non ha brillato, perché? Perché ci si aspettava un exploit, addirittura il 40 per cento. Ma non si teneva conto della crisi che fiacca tutti i governi in carica, come il nostro, e non si poteva prevedere un astensionismo così grande al Sud e nelle Isole, terre di conquista di solito del centro destra. Astensionismo non politico secondo me, ma semplicemente “abulico”… "Dell’Europa mi importa poco, tutta questa necessità di confermare questo governo non mi sembra così impellente, è caldo, c’è il sole. Ma chi me lo fa fare di andare a votare”. Questo per me è ciò che hanno pensato molti siciliani o sardi, i quali , se non animati da un patriottico senso civico, hanno deciso di godersi il week- end al mare. E pensare che anche al centro Italia il Pdl è il primo partito , a parte in Toscana e Emilia.. Anche le Marche e l’Umbria vacillano finalmente.. era ora…vabbeh, l’unico rammarico è non essere rappresentati dal più grande gruppo di parlamentari nel più grande gruppo europeo, ma sinceramente, ce lo saremmo meritato?