Per le scuole abruzzesi la priorità è la sicurezza
11 Ottobre 2011
Tutto pronto per domani, quando a Roma, nella sede del Governo, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, firmerà un documento decisivo per la messa in sicurezza delle scuole abruzzesi.
Nero su bianco, saranno siglate una serie di convenzioni – con il Consorzio ReLuis, il Digat, l’Unicef, la Sip, il Www, l’Anffas – preliminari alla redazione dei progetti relativi agli interventi previsti dal piano “Scuole d’Abruzzo, il futuro in sicurezza”. Ad accompagnare il presidente Chiodi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta e la neodirettrice dell’Ufficio scolastico regionale, Giovanna Boda.
L’investimento previsto è davvero di tutto rispetto: la cifra totale è di 221 milioni di euro, interesserà 213 scuole in 102 comuni. Numeri che erano già stati anticipati dal presidente Chiodi nei giorni scorsi a Bologna, in occasione del Saie, il Salone internazionale dell’edilizia. I riflettori dell’ultima giornata sono stati tutti puntati sull’Abruzzo e sull’impegno messo in campo dalla Regione. “Scuole d’Abruzzo: il futuro in sicurezza” è stato infatti anche il titolo del convegno interamente dedicato ad illustrare l’imponente investimento dispiegato per ripristinare e garantire la sicurezza degli edifici scolastici. Nel corso della giornata è stato naturalmente affrontato anche il tema della ricostruzione ed è stato fatto il punto sulla situazione dei 57 comuni colpiti dal terremoto.
"In Abruzzo – ha assicurato il presidente Chiodi – è stato fatto un lavoro straordinario e senza precedenti in Italia. Quando tutte le opere saranno terminate, il patrimonio edilizio della regione sarà il più sicuro della nazione. Il Governo ha stanziato circa 14 miliardi per la ricostruzione e fino ad oggi sono stati già spesi quasi 1,9 miliardi di euro per superare l’emergenza e finanziare il ripristino degli edifici pubblici e privati". Non semplici parole, dunque, ma fatti, concretezza, dati ufficiali, insomma, che soprattutto per quanto riguarda le scuole, si sono tradotti in un piano davvero importante.
“La sicurezza è diventata un obiettivo primario per il nostro territorio – ha assicurato Chiodi – tanto da spingerci a mettere in campo un Piano straordinario per le scuole, unico al mondo, come è stato definito, sia per la mole degli investimenti garantiti dal Governo che per gli edifici interessati. Se il terremoto fosse avvenuto di giorno, la tragedia sarebbe stata immane per il numero di giovanissimi che erano sui banchi di scuola. Per questo, prima di tutto gli edifici scolastici, prima di tutto i nostri figli”.
Chiodi ha quindi snocciolato cifre incoraggianti circa la disponibilità finanziaria per il post terremoto: da febbraio 2010 sono stati stanziati 3,198 miliardi di euro; ne sono stati spesi, ad oggi, 1,885 miliardi; disponibili in cassa 1,631 miliardi. E notizie incoraggianti, infine, sono arrivate anche da Luciano Marchetti, Commissario per la tutela dei Beni culturali che ha assicurato: “ad oggi è stata messa in sicurezza la quasi totalità del nostro patrimonio artistico”.
