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Per l’editoria una rivoluzione on line all’insegna dell’ambiente

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Profetico fu il magnate australiano Rupert Murdoch quando lanciò agli editori l’idea della convergenza mediatica tra vecchio e nuovo. Infatti, il magazine d’approfondimento on line The Politico, creato appositamente da “vecchi” giornalisti della carta stampata americana per lavorare su internet, metterà i suoi contenuti a disposizione dei principali quotidiani nella loro versione web. Si parla di almeno quindici articoli settimanali. Che internet sia la salvezza dei giornali riceve così una nuova conferma, dopo che Life ha deciso di trasferire sul web il suo patrimonio fotografico di oltre diecimila immagini e l’annuncio del New York Times che fra cinque anni traslocherà definitivamente on line abbandonando per sempre la carta stampata. Questione di costi, ma anche d’immediatezza d’uso e di numero di lettori, visto che il New York Times in rete ha superato il cartaceo per quantità di fruitori. In prospettiva, il quotidiano ha da tempo riunito la redazione cartacea e quella on line creando un’unica realtà produttiva editoriale, dimostrando in questa fase di ripensamento una grande lungimiranza a fronte dei ritardi accumulati da altre realtà giornalistiche. Quello del Los Angeles Times, costretto a un drastico taglio di personale (150 dipendenti), è un esempio dei rischi che a lungo andare può correre larga parte della carta stampata se non si adeguerà in fretta al cambiamento.

Se internet è la nuova frontiera dell’editoria, i giornali on line seguono il trend ecologista per aumentare i contatti e allo stesso tempo i profitti. L’ambiente, con tutti gli annessi e i connessi, è la moda del momento e pertanto vale la pena investire consistenti somme di denaro, dicono gli analisti, anche se può trattarsi di una tendenza effimera e di breve durata. Infatti, internet offre l’opportunità di trattare le tematiche ambientali in maniera più leggera e accattivante rispetto al passato, così da  attrarre l’attenzione dei navigatori. Per il futuro si prevede una vera e propria esplosione. Il National Geographic l’ha capito e sul sito Green.NationalGeographic.com oltre duecento corrispondenti seguono le notizie sull’ambiente da ogni parte del mondo. Il Washington Post, d’altro canto, propone  Sprig.com, sito che si rivolge in particolare al pubblico femminile e offre una vasta gamma di soluzioni: dalla manicure e pedicure ecocompatibili alla cucina ecologica fino ai video illustrativi sui modi di vita rispettosi dell’ambiente. Insomma, se la rete è il futuro dei giornali e dell’informazione, l’ambiente è un ottimo mezzo per sopravvivere on line. (es)

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