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Per Veltroni la meglio destra è Cardini

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Non è vero che è troppo buono per non scontentare nessuno e tirare a campare: semplicemente “non odio nessuno, ho rispetto e curiosità per gli altri, preferisco unire anziché dividere. Ma non ho mai avuto timore di esprimere idee controcorrente...”. Peccato che per ogni idea controcorrente coraggiosamente espressa, Walter Veltroni si premuri di manifestarne un’altra di segno opposto che invece la corrente la segua senza la benché minima variazione di percorso.

E così nella lunga intervista rilasciata ad Aldo Cazzullo, il candidato alla segreteria del Partito democratico non si smentisce, e trova il modo di spargere miele a piene mani in campo avversario: di persone stimabili nel centrodestra ce ne sono molte, assicura il sindaco di Roma, per esempio Beppe Pisanu, Stefania Prestigiacomo e Letizia Moratti.

Quando arriva agli “intellettuali” di destra, Veltroni si fa però più selettivo, e a dimostrazione del suo ecumenismo politico e culturale evoca come “uomo di straordinaria levatura” il solo Franco Cardini, medievalista fiorentino.

Sulla collocazione politica di quest’ultimo si è molto dibattuto: considerato a lungo ortodosso custode della vera destra italiana, ha suscitato qualche mal di pancia sostenendo che “l’immagine di un Ahmadinejad che auspica la distruzione apocalittica d’Israele è politicamente ridicola e moralmente infame” (vale a dire che il presidente iraniano non ha mai sognato di sostenere tutto ciò), che “le avventure militari in Afghanistan e in Iraq sono delle infamie”, che “appoggiare il governo Bush è criminale”.

Qualcuno tra le file della destra nostalgica che alle stelle e strisce preferisce la kefiah gli strizza l’occhio, per lo più in privato. Ma di certo non dev’esser stata per Veltroni una gran fatica tessere le lodi di un pensatore talmente tanto organico alla coalizione berlusconiana che quando si candidò al Comune di Firenze con un gruppo di liste civiche, al ballottaggio invitò i suoi sostenitori a non votare il candidato della Cdl e tantomeno l’uscente ulivista Domenici “che ha governato in perfetto stile centro-destra”.

Ma forse il progetto di Veltroni è un altro, e l’attestato di stima affidato alle colonne del Corriere della Sera sta a significare che al posto della Festa dell’Unità il supercandidato magari sogna una presentazione in grande stile dell’ultimo libro al quale Cardini, assieme a Giulietto Chiesa ed altri, ha ritenuto di dare il suo contributo: si chiama “Zero”, e sostiene che gli attentati dell’11 settembre gli americani se li sono fatti da soli.

Ma Walter è fatto proprio così: ama l’America e ama Cardini e non ci trova niente di strano.

(c.p.)

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5 COMMENTS

  1. Posizioni come quelle di
    Posizioni come quelle di Cardini, con tutto il loro odio antiamericano e la simpatia per i terroristi islamici,non rappresentano altro che il vero e persistente fascismo di una ,grazie a Dio piccolissima, parte della destra nostalgica e reazionaria( basta leggere i libri di Teodori); e non è un caso che il Nostro sia molto amato a sinistra, viste le posizioni di gran parte di essa a proposito di America e terrorismo.Accuse come quelle del libro citato sono , esse sì, vere infamie,da parte di chi è accecato dalla propria ideologia e crede di capire più degli altri, ma il grave è che fandonie simili penetrano nelle menti di tanti giovani.Da insegnante mi sono trovato di fronte a una classe intera che mi dice che il libro di storia non è obiettivo e affidabile; chiedo perché e cosa mi si risponde?”Perchè dice che l’11 settembre è stato fatto dagli islamici, come se fosse una verità oggettiva”(sic!).Perfettamente inutili i miei tentativi di spiegare( il solito prof. di destra e berlusconiano!). Non c’è da essere ottimisti.

  2. Cardini non avra’ molte
    Cardini non avra’ molte simpatie per gli States ed e’ purtroppo diventato filo-islamico di brutto, tuttavia farlo passare come un simpatizzante dei terroristi mi sembra un po’ esagerato, o mi sono forse perso qualcosa?

  3. Cardini non ne perde una per
    Cardini non ne perde una per manifestare il suo antisionismo (è stato uno dei due storici ha trovare bello e coraggioso il libro di Toaff) e il suo amore per l’islamismo.Ora quella ridicola sconcezza di “zero”.Non sarà simpatizzante dei terroristi, ma è di certo un “pessimo maestro”.

  4. Avrò sbagliato ad usare il
    Avrò sbagliato ad usare il termine “simpatia” ma non so proprio capire come uno studioso serio possa contribuire a diffondere la , chiamiamola tesi, che gli USA si siano fatti l’attentato;le parole sono sassi, o no?Tali posizioni secondo me sono aberranti e danno credito( se lo dice Cardini……) all’idea che dietro a tutto il male del mondo ci siano sempre e solo loro, gli Stati Uniti e , perché no?, Israele( in genere chi la pensa così non ha molta simpatia per lo Stato ebraico); certo, qualche parola rituale di condanna del terrorismo viene detta ma in pratica si sminuisce un pericolo che invece andrebbe affrontato con ben altro atteggiamento ( Oriana Fallaci docet).Dire, come purtroppo è stato detto, che Bush e Bin Laden sono uguali è una bestemmia.Una cosa vorrei chiedere a Cardini: anche gli attentati in Spagna e a Londra non sono stati fatti dagli islamici?Risponderà forse che sono solo una reazione alla guerra voluta da quei cattivoni degli americani, assetati solo di petrolio?

  5. intellettuali di destra
    La sinistra ama quegli intellettuali di destra che non hanno nessuna chance di assumere responsabilità di governo.
    E poi, siamo sicuri che il Fascismo fu vera “destra”? Benito Mussolini è stato direttore dell’Avanti, mica dell’Opinione!

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