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Stato e cattolicesimo/1

Perché non ci piace la proposta di Profumo sull’ora di religione

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Il ministro della Pubblica istruzione Profumo ha buttato lì un’idea che puzza di bruciato. Ha detto che bisogna cambiare i programmi scolastici per il fatto che ormai la scuola italiana è multireligiosa e multiculturale e questo vale anche per l’insegnamento della religione cattolica che dovrebbe diventare un’ora di conoscenza di tutte le religioni. Quest’ultimo punto merita qualche considerazione.

Il motivo per cui il concordato prevede l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche è indipendente dal fatto che trai banchi esistano anche alunni di altre religioni, i quali potranno liberamente avvalersene oppure no. Il motivo è formativo e storico-culturale: non esiste identità culturale italiana senza la religione cristiana che l’ha plasmata in profondità e che ancora parla nelle opere letterarie ed artistiche. Non c’è un angolo di Italia che non ne sia caratterizzato. Non è quindi la stessa cosa che dalle cattedre delle nostre scuole si insegni il cristianesimo o il buddismo. Se poi questo già avviene, ossia se gli insegnanti di religione cattolica fanno la scelta di insegnare le religioni anziché il cristianesimo, si tratta di una scelta non conforme a quanto previsto dal concordato.

Per capire però la proposta di Profumo bisogna andare più in là di queste considerazioni. Infatti, c’è un altro motivo, ben più profondo, per cui si dovrebbe insegnare la religione cristiana nelle scuole pubbliche. Lo si dovrebbe fare per il suo contenuto di verità, ossia per come essa illumina la conoscenza della persona umana e motiva le relazioni tra le persone in società. Non si tratta solo di insegnare il cristianesimo perché altrimenti non si può più comprendere la nostra storia o leggere i segni che esso ha lasciato nelle  chiese  o nei musei. Si tratta anche di attingere dal cristianesimo dei valori umani che si ritengono importanti per la nostra società e senza dei quali la convivenza sarebbe più difficile. In altre parole si insegna il cristianesimo perché non lo si considera come le altre religioni, ma gli si attribuisce un valore di verità – laicamente considerata alla luce della ragione – che lo rende importante per la nostra società.

C’è da osservare che la Chiesa italiana ha puntato più sulla prima motivazione che su questa seconda. Ha parlato più della religione cristiana come strumento per comprendere la nostra storia e la nostra cultura piuttosto che puntare sulla sua verità umana. La prima argomentazione è seria ma non decisiva e, del resto, dipende dalla seconda. La storia e la cultura che abbiamo ereditato dal cristianesimo ci interessa solo se ne vediamo la verità e l’utilità per l’uomo di oggi. Avendo trascurato questa argomentazione, ora ci troviamo a fare i conti con le proposte di Profumo il quale dice che la storia e la cultura cambiano e quindi l’insegnamento della religione cattolica non serve più.

La conseguenza di una ipotetica “riforma Profumo” sarebbe di radicare ancora di più l’idea che le religioni sono tutte uguali, ossia l’indifferenza religiosa. Lo Stato non può però farlo, in quanto significherebbe rinunciare all’uso della ragione politica che considera le religioni in ordine al bene comune.

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19 COMMENTS

  1. Giuste considerazioni : la
    Giuste considerazioni : la Religione Cristiana è
    connaturata alla nostra storia ed alla nostra
    cultura, anzi ha contribuito a formarle.
    In nome dell’integrazione da molti auspicata,mi sembra
    giusto che gli immigrati siano edotti della tradizione del Paese nel quale hanno deciso di vivere.
    Per quanto riguarda poi l’insegnamento puro
    e semplice dei dettami religiosi, gli islamici hanno
    già le loro madrasse….

  2. Una visione proiettata verso l’avvenire
    Egregio professor Fontana, non piace a lei e – più modestamente – non piace neanche a me. Pare peraltro in armonia con il modo di intendere l’Europa e le sue radici che ha l’europa di Bruxelles. Quindi il tecnico Profumo parla e intende agire in conformità, come credo parli e agisca il corrente governo di squalificazione nazionale, come credo parli e agisca in conformità la Presidenza della Repubblica, che ha poc’anzi consumato con commossa ieratica e ingessata gravità – consona alle grandi commemorazioni funebri – una scorpacciata di 150 anni di controversa ma comune (condivisa?) storia. Non piace ma non sorprende.

  3. Le “radici” le abbiamo gia’ perse
    Solo in questo caso ci si ricorda delle “nostre radici”? Il Ministro (nessuna intenzione di difendere i politici) non ha detto di sostituire l’ora di cattolicesimo con quella di Islam, ma con un’ora di storia delle religioni; volendo fare le cose bene si potrebbe dare maggior spazio a quella cristiana, nonche’ insegnare che l’Islam e’ nato come religione guerriera. Naturalmente il pericolo che si faccia tutto nel modo peggiore in Italia e’ sempre incombente. Ma le “nostre radici” le abbiamo gia’ perse. Per es. quasi nessuno studia piu’ il latino. Quanto al Cristianesimo, quasi tutti gli Italiani se ne fregano; nessuno, neppure la Chiesa cattolica ha protestato perche’ alla Mostra di Venezia e’ stato premiato un film dove, tra l’altro, si vede una che si masturba con il Crocefisso. Non faggiungo nessun commento.

  4. Più che Profumo Puzza
    Signor Profumo, lei per favorire le altre culture ha intenzione di rivedere una materia che è si cattolica, stabilità da un concordato di non so quale hanno, ma non parla del cattolicesimo in generale, in quanto insegna i nostri valori, i nostri punti di vista sulle altre religioni e culture, le nostre origini ecc. Per cui questo è un comportamento razzista (!) nei confronti della maggioranza italiana per favorire la minoranza degli stranieri. Anche se questo paese non ha più la religione di stato dal 1981 non si possono distruggere la sua storia storia e cultura. La Turchia ultra-laica voluta da Ataturk nel 1928 non ha mica distrutto le radici turche!

  5. Società Civile e religioni
    Le religioni:
    per il Saggio sono TUTTE FALSE; per lo stolto sono tutte vere; per il politicante sono tutte utili.
    E in base a questo principio esse vanno considerate. Nell’ambito della nostra Società, il cristianesimo -che pure contribuì a formarla- ha oramai perduto la “presa” come religione, riducendosi a una questione di “assistenza sociale” (quando riesce a compierla). Le religioni appartengono allo stadio “infantile” dello sviluppo mentale umano. Auspichiamo che esse con le correlate inconsistenti pretese metafisiche, una volta abbandonate, lascino il posto a un sano ed esteso agnosticismo etico.

  6. Profumo
    Sul corriere ieri c’era la stessa domanda su questa proposta e nel forum purtroppo la maggioranza dei lettori si diceva contrario all’ora di religione .
    Non ci rendiamo conto che questo sarebbe un altro passo verso la totale resa non solo alla secolarizzazione galoppante, ma anche a un ulteriore perdita della identità.
    Si dirà : ma in Europa già è così, la religione è un fatto personale , lo stato deve essere laico.
    Infatti questo ci ha portato a perdere ogni valore etico, e la religione non insegna o inculca , come dicono i detrattori l’idea di un Dio, ma dà la dimensione dell’umano, suggerisce ai ragazzi una spiritualità che si rifletterà nella società adulta.
    Ciò non toglie che l’insegnamento non sia migliorabile.
    Infine vorrei dire : ma il Profumo tecnico non avrebbe delle cose più tecniche e urgenti di cui occuparsi?

  7. PROFUMO
    Ecco le prime avvisaglie dell’incitamento alle nuove
    crociate.Prima,si aprono le frontiere incondizionatamente a tutti,poi,quando si comincia
    a sentir puzza di pericolo,si tasta il polso agli
    Italiani(i pochi rimasti)per vedere se ci sono
    ancora tanti cattolici,pronti,all’occorrenza,a levar
    gli scudi contro gli islamici invasori.Fra non molto,costoro conquisteranno il Vaticano,ma state pur certi che per parte mia non muoverò un dito.

  8. A Silvia
    Silvia, spero vivamente che tu non sia un’insegnante di religione, perché sai, quella castroneria dell’islam “nato come religione guerriera” è proprio degna di un fine intellettuale:-) come…Borghezio:-). L’islam è nato come religione di pace a La Mecca e il Profeta Maometto quando vi predicava mica andava in giro con l’elmo in testa e la scimitarra fra i denti, eh! Poi, dopo le persecuzioni pagane e l’emigrazione dei musulmani a Medina (l’egira) si cambiò registro e l’islam sostenne la liceità della guerra contro chi ti opprime e ti perseguita per la tua fede, ma solo fino alla cessazione delle persecuzioni. Leggiti il Corano, facendo attenzione alla distinzione fra sure “meccane” e sure “medinesi” e forse – e dico forse – capirai. E leggiti anche una biografia di Maometto, il quale dopo aver ottenuto armi in pugno (visto che non v’era altro modo) il rientro dei musulmani alla natia Mecca si ritenne soddisfatto e si ritirò in pace a Medina per vivere lì IN PACE i suoi ultimi giorni.

  9. tradizione europea e libertà personale
    Esiste certamente un degrado morale, e questo è dovuto anche all’indifferentismo religioso e all’abbandono del sacro. Ma questo non si risolve nell’insegnare in una scuola pubblica una religione specifica. Gli insegnanti di religione inoltre sono quasi tutti cattolici progressisti, anziché mettere al primo posto Dio mettono al primo posto il Concilio Vaticano II, per cui non sono neanche cattolici veri (ho amici cattolici lefebvriani che preferirebbero sentire un buddista piuttosto che sentir distorcere il Vangelo). Sulla cultura europea e italiana ci sarebbe un lungo discorso da fare, mi limito a constatare che il vero “sentire” europeo è pagano e politeista, anche se non ce ne rendiamo conto. Ed è un sentire non certo votato alla sofferenza, come suggerirebbe la religione giudaico-cristiana, religione d’importazione medio-orientale (e questo è un fatto oggettivo). Venendo al merito dell’insegnamento della religione: ormai è indifendibile anche per un cattolico, non si possono fare “contorsioni” verbali per giustificarla. Perché la religione cattolica dovrebbe avere una precedenza sulle altre? Se ritiene di averla la conquisti “sul campo”, ma non si può fare della teologia relativa ad una particolare religione in una scuola pubblica. Un ragazzo ha diritto, per la costruzione della propria libertà personale, a controllare tutte le tradizioni sacre nello stesso modo, comparandole senza preferenze implicite. Si potrebbe inserire una parte teologica nell’insegnamento di storia o di filosofia, ad esempio. Oppure, in certe scuole più umaniste, si potrebbe prevedere l’insegnamento delle varie tradizioni sacre, integrando con l’antropologia (penso anche al cattolicissimo René Girard). Ma così com’è ora è un’assurdità. Ha ragione Profumo. Peraltro è stata proprio la Chiesa Cattolica, con il suo buonismo modernista ipocrita, a spalancare le porte a milioni di immigrati di fedi diverse (non dico allogene perché anche quelle monoteiste, come accennavo prima, sono estranee all’indole europea). Insomma chi è causa del suo mal pianga sé stesso.

  10. Società Civile e religioni varie.
    Alcuni musulmani, e certi filo-islamisti (o “fifo-islamisti”) nostrani tentano di dipingere la religione islamica come essi vorrebbero che fosse.
    Noi Contro-jihadisti Islamofobi la indichiamo invece come essa NEI FATTI è.

  11. Commozione
    Egregio Ritvan 27/09/12 12:35, il suo animo dev’essere davvero liliale e le sue parole sono davvero convincenti nella loro entusiastica ed entusiasmante acribia. Capisco che le venga bene sfangarsela qui in partibus infidelium (se si può usare una locuzione cristiana), ma immagini come potrebbero esser gradite in cielo e in terra le sue sagge e credibili parole se – oltre che alla gentilissima Silvia 26/09/12 15:15 – fossero dispensate ai paesi e nei paesi maomettani, che tanto potrebbero trarne giovamento, sottoposti come sono a predicazioni difformi dalla lettera e dallo spirito di Maometto (che lei tanto bene illustra) fatte da tanti pretesi maestri dell’ortodossia (ma chi saranno poi costoro?). Pare che questi predicozzi confondano tuttora tanti poveracci nei paesi della mezzaluna. Peraltro ognuno si prende – con la libertà che gli riesce di esercitare – le sue responsabilità e i suoi compiti, e dà quello che ha (Monsieur de La Palice, credo). Come diceva don Abbondio: “Il coraggio, uno se non ce l’ha… “. Spero che non voglia usare troppo la bacchetta della maestrina, dovesse leggere queste righe.

  12. Mi sembra che nessuno si sia
    Mi sembra che nessuno si sia accorto che il ministro ha parlato d’una scuola italiana che non esiste più, e dell’ora di religione come era prima del Concordato craxiano. Evidentemente è un uomo della mia generazione, o, comunque, che ha terminato le scuole medie superiori prima della revisione del Concordato, e della conseguente modifica delle disposizioni relative all’ora di religione cattolica, che oggi è, di fatto, facoltativa. In teoria, le comunità religiose non cattoliche potrebbero organizzarsi, all’interno della scuola statale, ciascuna la sua ora di religione. Se non lo fanno, fatti loro. Addirittura, penso, l’UAAR potrebbe organizzarsi la sua “ora di ateismo”, se non ritenesse, evidentemente, più utile dal punto di vista propagandistico protestare contro l’ora di religione… Per il “politeista”: ai miei tempi (1956-59), la mitologia greca si studiava alle medie, contemporaneamente alle traduzioni in italiano dell’Iliade e dell’Odissea. Se oggi non la studiano più, sarà perché, verosimilmente, non studiano neanche i poemi omerici!

  13. PERDERE L’IDENTITA’
    Ministro Profumo, così si perde l’identità non solo religiosa ma anche culturale italiana nelle scuole, quella Europea già nemmeno più sappiamo che cosa sia! Ma Le pare che sia logico affermare ciò che afferma? Qualche settimana fa un tale scrisse su Specchio dei Tempi – La Stampa di Torino che le case dovrebbero essere costruite tutte uguali, così costerebbero meno, l’arte eliminata perchè non serve a niente. A questo tale piacerebbe un mondo fatto in quel modo, dove non ci siano palazzi antichi e tantomeno Chiese, Campanili ecc…Insomma, città e nazioni senza la loro identità e differenza. Mi dica, On. Profumo, Lei andrebbe ancora in giro per il mondo se nel mondo le città fossero tutte uguali e fatte di case tutte uguali? Pensi che noia! Se l’Italia è stata plasmata dal Cristianesimo perchè non dovremmo insegnare ciò ai nostri giovani? Se la cristianità romano-germanica è ciò che ci differisce, ad esempio, dalla storia del Marocco perchè non dovremmo insegnarlo? Forse Lei se ne vergogna? Come può una società, una patria che si vergogna e nasconde le proprie radici culturali e religiose, che le taglia, come può stare in piedi? Se la Cristianità è la nostra storia perchè dimenticarlo? Chi viene a vivere da noi DEVE imparare la nostra storia, deve imparare come la religione cristiana ha plasmato, ha costruito quello che è il paese più bello del mondo. Perchè arrendersi? Perchè cedere? Dobbiamo avere il giusto orgoglio di mostrare ai giovani di altre culture e religioni ciò che abbiamo fatto in duemila anni. Se poi questi giovani ammirando le opere scopriranno anche la nostra fede, forse ciò sarebbe un delitto di lesa democrazia? Per favore Onorevole Profumo, pensi meglio prima di parlare!

  14. Commozione…cerebrale?
    Esimio vanni 27/09/12 15:10, spero che la sua commozione non sia…cerebrale, sa mi dispiacerebbe che succedesse a un tal pregevole maestrino di arzigogoli verbali da far impallidire d’invidia la “supercazzola prematurata con scappellamento a destra” di cinematografica memoria. E’ vero, nei Paesi musulmani (“maomettano” è gentilmente pregato di dirlo a suo nonno, noi musulmani lo troviamo scorretto ed offensivo) ci sono tante “predicazioni difformi dalla lettera e dallo spirito di Maometto…fatte da tanti pretesi maestri dell’ortodossia”, esattamente come nelle sue care “partibus infidelium” per secoli e secoli tanti “pretesi maestri dell’ortodossia” cristiana, in nome e per conto del pacifico e pacifista Gesù Cristo (non mi dirà mica che anche Gesù fosse un guerrafondaio, eh?!) hanno scatenato guerre di sterminio, roghi di “eretici” e “streghe” e quant’altro di orripilante. Purtroppo devo declinare il suo gentile, nonché velato invito ad andare in quei Paesi a fare “predicazioni conformi alla lettera e allo spirito di Maometto” e per diversi buoni motivi, i quali col suo caro don Abbondio c’entrano – per usare una metafora toscana a sfondo religioso, visto che siamo in tema – come il culo coi 40 giorni:-), visto che i suoi temutissimi feroci saladini scimitarruti sanno navigare sul web dove possono trovare le mie “predicazioni” e, di conseguenza, mandare un sicario a chiudermi la bocca anche se non mi muovo dall’Italia dove risiedo e lavoro. Il primo motivo è che prima – con l’autorizzazione del buon La Palisse e anche di don Abbondio -vorrei vedere lei e i suoi sodali islamofobi andare in Nigeria e altri postacci simili a dire ai vostri “fratelli in Cristo” di laggiù (compresa una certa LRA) che da buoni cristiani devono porgere l’altra guancia e non rispondere alla bruciatura delle chiese con bruciatura di moschee e di amare taaaaanto i loro fratelli musulmani, come Cristo (non don Abbondio) insegna, non è così? Il secondo motivo è che – sempre con buona pace dei suoi amici La Palisse e don Abbondio – non conosco l’arabo e non dispongo dei mezzi pecuniari per mantenere laggiù me e un interprete…ma se voialtri cari fratelli islamofobi siete disposti a fare una colletta prometto che ci penserò su…

  15. RITVAN
    Ritvan, maestro dell’ “astuzia” levantina (originale o acquisita?), dallo scrivere sinuoso ed ironico…..ma che stà a dì?
    Io, un’idea del vivere civile e democratico, molto nodestamente, penso di averla e, purtroppo, più conosco l’islam e meno lo trovo coerente con tutto questo. Ciò, nonostante il lerciume nel quale stiamo cercando di non affogare in questo tempo buio.
    Questo lerciume è proprio il prodotto della “laicizzazione” dello stato italiano, infatti in Italia sono sempre in servizio permanente effettivo gli “improvvidi demolitori” mentre sono in congedo, anzi spariti, da epoca immemorabile “i saggi ricostruttori”.
    Non so di quale nazionalità lei sia; se per caso fosse italiano, la ascriverei senza dubbio tra i primi (per la verità, al posto di “improvvidi” me ne era scappata un’altra di definizione…..).

  16. Egregio Ritvan
    Che la religione islamica inventata da Maometto sia una religione di pace ne dubito assai. A partire dagli eccidi voluti dallo stesso Maometto come quello della battaglia del Fossato, dove i musulmani decapitarono circa 700 uomini ebrei della tribù dei Banū Qurayza che si era arresa ai seguaci del Profeta dopo 25 giorni di assedio, mentre le donne e i bambini furono venduti come schiavi sui mercati d’uomini di Siria, dove vennero quasi tutti riscattati dai loro correligionari di Khaybar, Fadak e di altre oasi arabe higiazene. E tutta la vita di Maometto e la storia dell’Islam è storia di odi familiari e di uccisioni, di depravazioni sessuali come il matrimonio(!) fra Maometto e una bambina di 9 anni! Per non parlare dell’eccidio degli 800 martiri di Otranto, decapitati perchè non si convertirono all’Islam. In tutto il nord Africa dove regnava una civiltà cristiana, l’Islam fece piazza pulita con la forza, il terrore e la guerra, e così fece ovunque arrivò. Pensiamo alla Spagna, ad esempio. Ecco che cosa si dovrebbe insegnare nell’ora di religione con buona pace del ministro Profumo, perchè questo e altro ha fatto l’islam che vuole “sottomettere”, secondo la sua definizione, i popoli. Più che una religione un regime di terrore. Basti pensare ai talebani afghani. Basta guardare al non rispetto che hanno per le donne, a come le sottomettono. Sig. Ritvan, che dubito sia un islamico ma più che altro un italico provocatore come si evince dall’analisi dei suoi scritti, fossi in Lei ci penserei un bel po’ prima di farmi paladino del Sig. Maometto, che vanta “nobili” origini di mercante.

  17. esperienza personale
    Lo scorso anno ho portato un progetto in un liceo classico di Torino (scuola pubblica), che constava di 30 ore di confronto tra religioni orientali (hindu e buddhista) ed occidentali. Sono infatti laureato in Religioni e Filosofie dell’India e, per chi non ha studiato questa materia, è impressionante la quantità di nozioni simboliche, filosofiche e pratiche che le religioni occidentali hanno tratto dall’India. Così, con il comparativismo, la materia ha entusiasmato oltre 150 ragazzi, che hanno potuto allargare il proprio orizzonte culturale scoprendo che il cristianesimo è ricco di nozioni tratte da hinduismo e buddhismo. Ciò ha fatto sì che i ragazzi si rendessero conto che nessuna religione “scende” dal cielo, ma proviene da un continuo confronto e reciproche influenze con i terreni circostanti…

  18. @ Massimo e Giacomo56
    Egregi Islamofobi Idrofobi, nei vostri deliri potrete tranquillamente immaginarmi come un italico comunista mangiabambini:-) o anche come un Rettiliano:-) (probabilmente non potete accettare il fatto che un albanese, dunque di nota “razza inferiore”:-) e per di più biekissimo muSSulmano, possa dialogare in perfetto italiano). Ciò non cambia una virgola alla VERITA’ che ho scritto, ovvero che l’Islam NON è nato come “religione guerriera”, anche se in seguito ha dovuto guerreggiare per LEGITTIMA DIFESA. La vostra ignoranza e la vostra palese malafede non sono argomenti. P.S. (x Giacomo) Le tue fetentissime calunnie contro il Profeta Maometto ficcatele nel retto e poi vomitale addosso a chi ti sta attorno….ah, poi ficcati nello stesso posto il Tuo Titolo Nobiliare che ti fa disprezzare le origni mercantili di Maometto…però, nella vostra “scala” da “sangue blu” mi pare che i falegnami venissero addirittura considerati peggio dei mercanti…(ogni riferimento a Uno che a Nazareth aiutava il padre adottivo nella bottega da falegname è puramente voluto).

  19. Sempre per la serie “grazie della censura”
    @ Massimo e Giacomo56
    Egregi Islamofobi Idrofobi, nei vostri deliri potrete tranquillamente immaginarmi come un italico comunista mangiabambini:-) o anche come un Rettiliano:-) (probabilmente non potete accettare il fatto che un albanese, dunque di nota “razza inferiore”:-) e per di più biekissimo muSSulmano, possa dialogare in perfetto italiano). Ciò non cambia una virgola alla VERITA’ che ho scritto, ovvero che l’Islam NON è nato come “religione guerriera”, anche se in seguito ha dovuto guerreggiare per LEGITTIMA DIFESA. La vostra ignoranza e la vostra palese malafede non sono argomenti. P.S. (x Giacomo) Le tue fetentissime calunnie contro il Profeta Maometto ficcatele nel gozzo e poi vomitale addosso a chi ti sta attorno….ah, poi ficcati nello stesso posto il Tuo Titolo Nobiliare che ti fa disprezzare le origni mercantili di Maometto…però, nella vostra “scala” da “sangue blu” mi pare che i falegnami venissero addirittura considerati peggio dei mercanti…(ogni riferimento a Uno che a Nazareth aiutava il padre adottivo nella bottega da falegname è puramente voluto).

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