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Agguato a Palazzo Chigi

“Perché non mi sparate?”, le parole di Preiti

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Stato di massima allerta davanti a Palazzo Chigi. Luigi Preiti, uno "squilibrato", benvestito, in giacca e cravatta, classe 1964, di origine calabresi, domiciliato ad Alessandria, estrae la pistola e spara contro gli agenti fuori dai palazzi del governo. Restano a terra due Carabinieri, uno ferito al collo, l'altro alla testa. Anche una passante, una donna incinta, ferita di striscio. L'uomo tenta la fuga ma viene a sua volta bloccato e ferito dalle forze dell'ordine. Ai Carabinieri dice: "Perchè non mi sparate?". Esplosi almeno 6 o 7 colpi. Secondo alcuni testimoni l'uomo sarebbe stato "molto agitato" mentre si svolgeva la cerimonia di giuramento dei ministri del Governo Letta. Il ministro dell'interno e vicepremier Alfano e quello della difesa Mauro i primi a lasciare il Quirinale. Alemanno. "Quando per mesi si inveisce contro il Palazzo poi un pazzo esce sempre fuori. Riflettiamo sulle parole che si trasformano in proiettili". Da verificare eventuali 'buchi' nella sicurezza.

 

 

 

 

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