Pezzopane ci risparmi la solita reprimenda sul Cav.

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Pezzopane ci risparmi la solita reprimenda sul Cav.

27 Agosto 2013

Stefania Pezzopane, abruzzese, senatrice del Pd, è la vicepresidente della Giunta per le immunità parlamentari del Senato. Sentite cosa dice sul voto di decadenza di Silvio Berlusconi: "Il Pdl sta sbagliando completamente la gestione di questa delicatissima vicenda".

"Noi viviamo in un Paese democratico dove si assicurano a tutti le libertà e i diritti di difesa, ma viviamo in uno stato di diritto dove le leggi si scrivono perché vengano rispettate. Berlusconi è stato condannato in tre gradi di giudizio, con condanna immediata e definitiva. La legge Severino è recentissima ed è stata approvata dal Pdl su proposta dall’ex ministro della Giustizia Alfano, quindi è una legge voluta dal Pdl.

E allora: "L’agibilità politica è un concetto che è improprio per questo caso, perché nessuno gliela toglie a Berlusconi".  Per non dire delle (mezze) aperture fatte da Luciano Violante: "Aggirare una legge è un esercizio che chi volesse farlo non troverebbe comunque la mia complicità. Luciano Violante, leggendo bene l’intervista e non fermandosi alle elaborazioni di alcuni esponenti del Pdl, ha giustamente rimarcato che a nessuno si toglie il diritto di difesa" (ci mancherebbe pure). "Se Berlusconi vuole presentare una memoria per giustificare il perché, secondo lui, la legge Severino non andrebbe applicata, può farlo, ma secondo le modalità giuridiche e non politiche".

Per concludere: "non siamo nella Repubblica delle banane: è impossibile pensare che non si applica una legge solo perché uno è il leader di un partito. I cittadini sono tutti uguali". Ed è qui, cara Pezzopane, che ci permettiamo di contraddirla solo un secondo. La legge è uguale per tutti ma è anche uno dei poteri dello Stato, non IL POTERE dello stato. Le legge Severino è stata votata durante il Governo Monti ma non è detto che, in questo specifico caso, rispetti al cento per cento la costituzione: discutiamone, almeno, ci invitano a farlo fior di giuristi, di cosa si ha paura?

Nessuno ha mai detto, rispetto al Cav., che non si vuole applicare la legge. Ma non riconoscere a Berlusconi la leadership di un partito con milioni di elettori, giudicandolo uno qualunque, una sorta di rubagalline, significa semplicemente ignorare perché la sinistra continua a perdere le elezioni anche quando pensa di stravincerle. E nonostante le sentenze eccetera eccetera. Proprio come pensava di fare il Pd in l’Abruzzo alle ultime elezioni. Stravincere. E invece è andata com’è andata.