Piaccia o no l’arrivo di NTV apre una sfida competitiva nel settore ferroviario

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Piaccia o no l’arrivo di NTV apre una sfida competitiva nel settore ferroviario

14 Dicembre 2011

La presentazione odierna di Italo, il nuovo treno di Nuovo Trasporto Viaggiatori, è certamente una novità importante nel panorama italiano del trasporto ferroviario. La società guidata dall’amministratore delegato Giuseppe Sciarrone e dal Presidente Luca Cordero di Montezemolo è pronta a partire e dal prossimo inverno offrirà un servizio tra le maggiori città italiane.

La nuova offerta commerciale si baserà su tre ambienti, Smart, la più economica, Prima che equivale alla vecchia prima classe e Club, che prevede dei salottini privati. Non è un caso che pochi giorni fa, Trenitalia avesse presentato le sue nuove quattro classi di servizio.

Quello che in termini economici si potrebbe chiamare un chiaro impulso competitivo. La concorrenza nel settore dell’alta velocità sta dunque per arrivare e l’Italia sarà il primo paese a sperimentarla. Il settore ferroviario non è infatti storicamente soggetto all’apertura del mercato. Vi sono stati pochi casi nei quali la concorrenza è presente.

Tra questi vi sono il Regno Unito e la Svezia, che hanno aperto il mercati nel corso degli anni Novanta. L’esperienza è stata positiva, dato che in entrambi i casi il numero di passeggeri chilometro (ovvero la domanda nel settore ferroviario) è cresciuta più che in altri Paesi dell’Unione Europea. Più che in Francia, la quale ha investito svariati miliardi di euro ogni anno per sviluppare il TGV (Train a Grand Vitesse).

L’esperienza inglese ha anche dimostrato che la privatizzazione della rete può portare un problema di sotto-investimento. Per questa ragione si sono verificati i tragici accidenti ad inizio del Duemila vicino a Londra; tuttavia dal momento in cui la rete ferroviaria è stata rinazionalizzata, il trasporto ferroviario britannico è quello che maggiormente si è sviluppato.

Le compagnie ferroviarie britanniche rimangono private ed il proprio business si basa su criteri puramente economici. L’esperienza di liberalizzazione è dunque positiva e va detto che il nuovo Governo Monti ha preso una deciso importante nel decreto legge “Salva Italia”. L’articolo 37 infatti istituisce una nuova Autorità dei trasporti che avrà il compito di fare l’arbitro della partita concorrenziale.

Attualmente esiste infatti l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha dei poteri regolatori ex-post. Essa può intervenire solo dopo che si è verificata una distorsione del mercato, per semplificare, quando il danno è già fatto. L’Authority dei trasporti potrà invece intervenire ex-ante, mettendo delle regole uguali per tutti gli operatori. NTV e tutti i nuovi entranti, come la rediviva ArenaWays, potranno contare su un quadro regolatorio più favorevole alla concorrenza. È chiaro che poi le aziende dovranno contare sulla propria capacità di sviluppare ed incrementare il proprio business. 

Sono importanti altri due punti del decreto legge: il primo è quello che allude alla separazione reale tra gestore della rete e compagnie operative, mentre il secondo riguarda l’introduzione di gare vere e proprie per l’assegnazione dei servizi che necessitano di sussidi pubblici; in poche parole il trasporto regionale. Anche su questo ultimo segmento si è detta pronta ad entrare NTV, che dunque può diventare un nuovo player globale italiano.

È certo che ora l’Italia deve pretendere che tutti gli altri mercati europei si aprano alla concorrenza nell’alta velocità. Va anche ricordato che nel trasporto pendolare gli altri Paesi Europei hanno già un grado di apertura molto superiore a quello italiano (Francia e Germania comprese). Le liberalizzazione, come il trasporto aereo insegna, fa bene ai consumatori e l’arrivo di NTV è importante perché aumenterà il potere di scelta dei viaggiatori italiani.