Picciano Protagonista è il simbolo della compattezza del Pdl

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Picciano Protagonista è il simbolo della compattezza del Pdl

09 Maggio 2011

di V. F.

Se lo hanno sottolineato proprio tutti, un motivo ci sarà. Amicizia e soprattutto stima. Al di là dei colori politici è al livello personale che il candidato sindaco del Centrodestra a Picciano, Massimo Longaretti, mette tutti d’accordo. Alla presentazione della sua lista c’era una sfilata di rappresentanti istituzionali. Dal presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, al senatore e vice coordinatore regionale del Pdl, Fabrizio di Stefano. E ancora, i consiglieri regionali Federica Chiavaroli e Lorenzo Sospiri.

A scanso di ogni equivoco, dunque, a Picciano il Pdl e il Centrodestra si sono ritrovati sul nome di Massimo Longaretti che, seppur alla guida della lista civica, Picciano Protagonista, è l’espressione ufficiale della compattezza del Pdl, pronto a sostenere per il Comune una vera e propria svolta amministrativa.

Un svolta che passa attraverso la trasparenza amministrativa, la meritocrazia, il lavoro e la sicurezza per i cittadini, l’attenzione alla fasce deboli, la valorizzazione del territorio che significa non solo turismo e promozione delle tipicità, ma anche risparmio energetico e energie rinnovabili. Temi nuovi, ambiziosi, ma che guardano al futuro.

E la piccola Picciano in queste elezioni è un po’ lo specchio del Paese. Da un lato c’è una larga convergenza. Dall’altra, anche se nessuno lo dice apertamente, una guerra di tutti contro tutti. Proprio nella sfida per le amministrative, infatti, si sta assistendo al punto più basso della faida interna che si sta consumando nel Centrosinistra. Il caso è quello di Donato Di Matteo e di Paolo De Castro. Ex assessore il primo, ex ministro, il secondo, ma soprattutto entrambi ex esponenti di spicco del Pd che invece ora appoggiano una lista concorrente. Personalismi? Giochi di potere? Un comportamento che può avere mille nomi ma certamente non quello della coerenza e della lealtà politica.

Il Pdl osserva, ma non commenta. C’è da pensare al voto e soprattutto al territorio. Come sottolinea il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa. “Le elezioni sono importanti – dice – e con Massimo Longaretti a Picciano mettiamo un’ipoteca seria sulla vittoria. Ma quello che conta ancora di più è il giorno dopo le elezioni, quando bisogna iniziare a lavorare”. Perché le aspettativa sono tante e il territorio ha bisogno di risposte. “E quelle – conclude Testa – Longaretti sarà in grado di darle tutte”. 

Di valori parla anche il vice coordinatore Fabrizio Di Stefano a cominciare da quello più importante in politica che è la coerenza. Il riferimento alla prova di forza che si sta consumando all’interno del Pd è evidente. Ma anche Di Stefano guarda subito oltre. E sottolinea l’impegno, la dedizione, la passione per i suoi cittadini che hanno sempre caratterizzato l’azione di Massimo Longaretti. “E noi siamo qui per aiutarti a fare in modo che i tuoi ideali si trasformino in fatti” è la sua promessa. Perché il programma politico studiato da Longaretti e è davvero fatto di azioni concrete e progetti possibili.

E soprattutto, “si tratta di un programma in cui i giovani si possono finalmente riconoscere – ha affermato il consigliere regionale Federica Chiavaroli – e che dimostra coraggio e attenzione. Longaretti ha dimostrato sul campo il suo valore e le sue capacità e noi dal canto nostro ci impegnamo a dargli il sostegno di tutta la filiera istituzionale. Picciano è un piccolo comune e pur se amministrato da persone capaci, da solo non può farcela. Noi siamo per il gioco di squadra, abbiamo sempre creduto con convinzione che è solo uniti che si possono vincere le battaglie”. Come ha sottolineato Lorenzo Sospiri: “A sostegno di Massimo Longaretti c’è una lista civica ed è un fatto che ha un significato importante. Perché significa che a sostenere il candidato sindaco è un progetto, una unità di valori, di ideali, che, come tali, vanno al di là dei colori politici e degli schieramenti. Sono portati avanti dalle persone e per le persone, che sono l’unica cosa che davvero conta in politica”.