Pil. Il Tesoro taglia ancora le stime: in rosso del 4,2%, nel 2010 ripresa a 0,3%
02 Maggio 2009
di Redazione
Il deficit nel 2009 arriverà al 4,6% del pil. È il dato è contenuto nella Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica per il 2009 (Ruef) in cui si spiega che, rispetto alle stime di febbraio, è superiore dello 0,9%.
In linea generale alla base degli scostamenti rispetto alle stime di febbraio sono, si spiega nella relazione, "oltre che la rilevata contrazione del Pil, lo slittamento di alcuni rinnovi contrattuali per il pubblico impiego e dei rapporti convenzionali per la medicina di base, nuovi interventi a sostegno dell’economia e l’accelerazione dei tempi di utilizzo di risorse già stanziate ivi compresa la riduzione dei tempi di liquidazione dei crediti verso la pubblica amministrazione". Rispetto ai risultati conseguiti nel 2008 "le nuove stime per il 2009 evidenziano un tasso di crescita delle spese pari al 3,0%".
"Tenuto conto della persistente debolezza della congiuntura internazionale e del trascinamento negativo ereditato dall’anno precedente, nel 2009 il Pil è stimato contrarsi del 4,2 per cento". È quanto si legge nella Ruef in cui si sottolinea che la contrazione sarà 2,2 punti percentuali in meno rispetto alla stima indicata nell’aggiornamento del programma di Stabilità dello scorso febbraio.
"Il profilo trimestrale prospetta una modesta ripresa a partire dal secondo trimestre del prossimo anno". Nel periodo 2010-2011 il Pil è proiettato crescere in media dello 0,7 per cento.
