Pil. Per l’Italia la situazione è la peggiore dal 1992-93
14 Novembre 2008
di Redazione
Per avere una situazione economica più negativa rispetto a quella registrata oggi con i dati del terzo trimestre 2008 bisogna risalire al 1992-1993. Proprio quando a cavallo dei due anni, ci sono stati ben sei trimestri con il Pil in calo congiunturale (nel ’92 tre consecutivi).
Lo riferiscono gli esperti dell’Istat aggiungendo che sempre 15-16 anni fa si erano registrati anche cali tendenziali consistenti. Prendono come esempio il primo trimestre del ’93, quando si era verificata una diminuzione del Pil dell’1,5% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente (nel terzo trimestre di quest’anno il calo tendenziale c’è, -0,9%, ma inferiore).
Secondo i dati pubblicati oggi, la crescita "acquisita" del prodotto interno lordo (ovvero la crescita nnuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nel restante trimestre dell’anno) è per il 2008 pari a -0,3%. Mentre il prodotto interno lordo italiano nel terzo trimestre del 2008 è calato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% rispetto al terzo trimestre 2007.
Nonostante si tratti di una stima preliminare, i dati mostrano che l’Italia è in recessione tecnica. Infatti, è il secondo trimestre consecutivo che registra il Pil in calo congiunturale (-0,4% nel secondo trimestre, rivisto oggi in peggioramento dalla precedente stima di -0,3%).
L’Istat ha anche diffuso i dati di altri paesi: "Nel terzo trimestre il Pil è diminuito in termini congiunturali dello 0,1% negli Stati Uniti, dello 0,5% nel Regno Unito e in Germania. In termini tendenziali, il PIL è cresciuto dello 0,8% negli Stati Uniti e in Germania, e dello 0,3% nel Regno Unito.
