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L'uovo di giornata

Pippare coca e sedere in Parlamento

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Ma ve lo immaginate uno che ha appena pippato cocaina, perdipiù parlamentare, sedersi per fare il test antidroga? E ve lo immaginate prima di fare il test, commentare fiero il gesto che s’apprestava a compiere, conscio (si fa per dire) dei rischi che comporta l’assunzione di droga?

Qualche minuto fa le agenzie di stampa hanno battuto questa notizia: “Un parlamentare è risultato positivo alla cocaina al test antidroga promosso da Carlo Giovanardi. Non si conosce il suo nome. Lo rende noto il sottosegretario che ha fornito i dati sui test eseguiti. La positività alla cocaina è emersa dall'esame del capello con due campioni ripetuti in due diversi laboratori”. Amen.

Il fatto è di per sé singolare perché se ci si sofferma sul principio, volontario, sul quale si basava l’iniziativa di Giovanardi, ne viene quasi  fuori la sceneggiatura per un film comico della serie “Natale a Beverly Hills” con Christian De Sica nelle vesti dell’impavido politico. Le cose infatti sono due. O il signor X è stato talmente sprovveduto, (fesso?), e incurante delle conseguenze da pensare di poter fare un test anti-droga sebbene avesse fatto uso di cocaina (i fratelli Vanzina lo arruolerebbero subito nel cast del suo prossimo film); oppure ci ha presi tutti in giro e se n’è infischiato forte della segretezza del test.

Avremmo, allora, una proposta da lanciargli (come a tutti quelli che hanno voluto Morgan fuori dalla kermesse sanremese): perché non farsi avanti e rendere nota la sua identità? Del resto, essendo il Nostro un cuor di leone potrebbe non avere nulla in contrario se per una volta si trasgredissero le regole e si rendesse noto il suo nome. Questa sì che sarebbe una lezione di vita e un modo per far ri-innamorare della politica gli italiani. Ne siamo certi: a chi il potere lo vede solo dalle piazze che circondano il Palazzo, in fondo farebbe piacere…

 

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4 COMMENTS

  1. se fosse
    un cuor di leone si dimetterebbe,
    se fosse di sinistra le dimissioni verrebbero accettate,
    se fosse di destra respinte……

  2. Risposta indecente
    Sottoscrivo. Una proposta decente. Il timore è che arrivi una risposta indecente del tipo “Pipponi di tutto il mondo unitevi”. No, grazie.

  3. Test inutile e ipocrita
    Giovanardi dice che questo test prova che il parlamento non è un covo di drogati, una conclusione degna di un illusionista.
    Se andiamo a vedere i fatti il risultato è alquanto allarmante: di certo sappiamo che su 950 parlamentari solo 231 sono stati in grado di dimostrarlo, sappiamo anche che, tranne una unica eccezione, chi ne fa uso non ha fatto il test.
    La conclusione è che chi sicuramente non ne fa uso rappresenta solo il 25% dei parlamentari.
    Inoltre, c’è una possibilità molto remota che uno che ne fa uso si sottoponga al test, e nonostante tutto ciò è accaduto, questo è sufficiente ad un matematico per dimostrare che statisticamente il numero dei drogati è enorme.
    Alla faccia dei risultati tranqullizzanti.

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