Potenza.Scatta l’allarme rifiuti
07 Aprile 2009
di Angela Sozio
E’ di nuovo allarme rifiuti.
La chiusura della discarica di Pallareta allarma la comunità del piccolo paese potentino.
La notizia diffusa in mattinata ha creato numerosi disagi ed allertato la popolazione del comune che ha manifestato lamentando la presenza di un inceneritore perennemente in stand by che vede crescere in maniera sempre più drammatica il volume di accumuli di spazzatura da smaltire.
Secondo una prima analisi effettuata dagli organi preposti, non c’è altra soluzione che spedire l’immondizia fuori dai confini cittadini.
Ci vorrà nelle migliori delle ipotesi, orientativamente un anno circa per poter permettere alla città potentina di eliminare i propri rifiuti in casa.
Da novembre scorso i rifiuti hanno preso la strada di Salandra, così come disposto dalla Provincia che è competente in materia, con un costo alle casse municipali di Potenza di circa 7.000 euro al giorno.
Il comune del Materano – secondo l’ordinanza dell’amministrazione provinciale – dovrà accogliere i rifiuti potentini fino al termine di maggio e con una proroga continuare a designare la stessa discarica come destinazione ultima dei rifiuti, anche se parte della spazzatura del capoluogo lucano è già stata dirottata a Venosa per evitare di ingolfare l’impianto.
“Sul termovalorizzatore – ha spiegato il sindaco Vito Santarsiero a proposito dell’impianto di smaltimento che dovrebbe sostituire la discarica – stiamo definendo gli ultimi dettagli per formalizzare l’intesa con la ditta che si occuperà dei lavori di adeguamento alle normative e della manutenzione straordinaria prima di partire con la fase che ci porterà all’apertura dell’impianto”.
“In realtà – precisa il primo cittadino – non siamo in grado di allargare la discarica nel giro di sette, otto mesi, nella speranza che nel frattempo sia pronto l’inceneritore. Dobbiamo fare i conti – aggiunge – con problemi di approvazione del piano e con un iter autorizzatorio piuttosto complesso”.
La volontà di dare risposte immediate al problema rifiuti c’è, ma il rischio che gli stessi inizino a fare una sorta di “girotondo”che allarma la città di Potenza che con i suoi 70.000 abitanti e con le sue 70 tonnellate di rifiuti prodotte ogni giorno ricopre una posizione centrale nel sistema rifiuti regionale. E qualora la situazione dovesse peggiorare l’intera regione si troverà in difficoltà.
