Pozzuoli, il dolore delle famiglie. Vescovo: “Non lasciatele sole”

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Pozzuoli, il dolore delle famiglie. Vescovo: “Non lasciatele sole”

30 Luglio 2013

Non lasciamoli soli. È questo il sunto dell’accorato appello lanciato dal vescovo di Pozzuoli durante l’omelia di oggi per le 38 vittime del bus di Monteforte Irpino. Nel giorno del lutto nazionale, il vescovo invita tutte le autorità italiane ad essere accanto ai familiari delle vittime “non solo ora, ma soprattutto quando i riflettori si saranno spenti”. Presente all’omelia il presidente del consiglio Letta che, oltre ad esprimere tutto il suo dolore per una comunità martoriata, nell’occasione rilancia la centralità del tema sicurezza stradale: “Siamo convinti che sulla sicurezza stradale e sul rispetto di tutte le regole che garantiscono l’incolumità delle persone, bisogna perseverare” afferma in un’intervista rilasciata a Il Mattino. Alla cerimonia anche il presidente della provincia di Napoli Antonio Pentaglio: “E’ una giornata che rimarrà scolpita nella mia memoria: bare e carri funebri come in un terremoto”. Intanto il fascicolo aperto dalla magistratura in merito alla folle corsa e successivo salto nel vuoto del bus non è più contro ignoti. I pm hanno individuato i nomi da iscrivere nel registro degli indagati e già si aspettano i primi avvisi di garanzia. Secondo le più probabili ricostruzioni dell’incidente, il mezzo potrebbe aver tentato invano di frenare la sua corsa fuori controllo cercando di appoggiarsi sul margine destro dell’autostrada A 16 Napoli-Canosa. Questo potrebbe spiegare le abrasioni ritrovate tra 600 e 800 metri prima dell’incidente lungo la barriera laterale dell’autostrada, nonché le barriere metalliche di margine destro spostate ed il fatto che il bus avrebbe avuto la porta anteriore aperta o mancante.