Prezzi in rialzo per colpa anche dei salari. Bce pronta a intervenire
17 Gennaio 2008
di Redazione
L’inflazione a breve termine è soggetta a “forti pressioni al rialzo” e la Bce è pronta “ad intervenire in via
preventiva al fine di evitare il concretizzarsi di effetti di secondo impatto e rischi al rialzo per la stabilità dei
prezzi a medio termine”.
È quanto ribadisce l’Eurotower nel Bollettino mensile, sottolineando che
l’ancoraggio delle aspettative di inflazione su livelli in linea con la stabilità dei prezzi “riveste la massima
priorità”.
Le pressioni al rialzo “sono riconducibili principalmente ai forti aumenti dei prezzi del petrolio e dei beni
alimentari registrati negli ultimi mesi”, spiega la Bce, secondo la quale l’inflazione si manterrà “nettamente
al di sopra del 2%” nei prossimi mesi, per poi tornare “su valori moderati nel corso del
2008”.
I salari rappresentano uno dei rischi
al rialzo per l’inflazione: è per questo che “è
indispensabile che tutte le parti coinvolte mostrino senso di
responsabilità”.
La Bce, si legge nel Bollettino mensile “segue con particolare attenzione le trattative salariali nei
paesi dell’area euro” e reputa necessario “eliminare qualsiasi
forma di indicizzazione delle retribuzioni nominali ai prezzi”.
Sulla crescita economica gravano “rischi di indebolimento che riflettono principalmente la
possibilità che la rivalutazione del rischio in corso nei
mercati finanziari abbia una ricaduta maggiore di quanto
attualmente atteso sulle condizioni di finanziamento e sul clima
di fiducia, con un impatto negativo sulla crescita mondiale e
dell’area euro”, afferma ancora la Bce nel Bollettino mensile.
Secondo l’Eurotower, comunque, “lo scenario principale è
ancora rappresentato da un’espansione del pil in termini reali
sostanzialmente in linea con quella del prodotto potenziale. le
variabili economiche fondamentali dell’area dell’euro sono
solide”.
