Processo breve, Pdl: “Il testo del disegno di legge non è blindato”

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Processo breve, Pdl: “Il testo del disegno di legge non è blindato”

30 Novembre 2009

Il testo del ddl sul processo breve, che ha iniziato il suo iter parlamentare a Palazzo Madama “non è blindato”. Così il relatore  del provvedimento, il senatore Pdl Giuseppe Valentino, auspica “il contributo sensibile da parte di tutte le parti, di maggioranza ed opposizione”, anche se, sottolinea, “un dato è certo: siamo già in ritardo rispetto all’attuazione della norma costituzionale sulla durata dei processi”.  

E a chi pensa che la riforma del processo breve possa rappresentare ‘merce di scambio’, da sacrificare per un via libera alla rivisitazione del lodo Alfano in chiave costituzionale, Valentino chiarisce: “Il processo breve è un provvedimento che prescinde dalle guarentigie per le più alte cariche dello Stato”.  Conversando con i giornalisti il senatore del Pdl sottolinea in merito al ddl che “naturalmente le aperture alle proposte di maggioranza ed opposizione sul testo sono massime, ma bisogna attuare tutti i principi dell’articolo 111 della Costituzione su cui tutte le parti politiche della destra e della sinistra si dissero a suo tempo d’accordo”.

Nel pomeriggio è prevista una sessione dei lavori di commissione Giustizia dedicata alle audizioni disposte dal presidente Filippo Berselli che ha chiesto di sentire, ma limitatamente all’aspetto dell’impatto della riforma in termini numerici sui procedimenti in corso che verrebbero “cassati”, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, il presidente dell’Anm, Luca Palamara e il  presidente del Cnf, Guido Alpa.