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Prodi-Casaleggio e il modello del “World Business Forum”

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"Red Dawn" è il remake uscito nel 2012 di un celebre film del 1984 diretto da John Milius. L'Alba rossa a cui si allude nel titolo è quella di una immaginaria invasione degli Usa da parte dei sovietici, nell'originale, e dei nordcoreani, nel remake. Un gruppo di giovani dell'America profonda un giorno si sveglia e assiste alla discesa di centinia di paracadutisti sulla "homeland" pronti a prendere il controllo delle istituzioni e a "ricondizionare" il popolo grazie a una propaganda antiglobalista e contro le multinazionali. La "posse" però riesce a sfuggire nei boschi e dà vita a una resistenza tale che alla fine scoppia una insurrezione contro gli invasori.

Non sappiamo ancora come andranno a finire queste elezioni e certamente piddini, vendoliani e grillini non sono russi o nordcoreani armati fino ai denti che vogliono rinchiuderci in campi di rieducazione. Ma se ci passate la metafora, l'alba rossa di questi avversari politici forse sta per arrivare e non bisogna farsi trovare impreparati. Se i sondaggi diffusi clandestinamente in rete nelle ultime ore dovessero essere confermati, sinistra (Pd+Sel) al 32 per cento e "5 Stelle" al 20 per cento bisognerà capire subito se siamo davanti a un papocchio. Se lo "scouting" di Bersani dovesse funzionare o se Grillo decidesse di aprire alle sinistre ci troveremmo in una situazione in cui ai "ragazzi" del mondo liberale e conservatore toccherà "rifugiarsi nei boschi" per organizzare la resistenza.

Sul web sono apparsi una serie di articoli, alcuni chiaramente a sfondo complottistico, altri pubblicati per amor di polemica, che raccontano come Romano Prodi e mr. Casaleggio, l'ex premier dell'Ulivo che punta al Quirinale e il "web doctor" di Grillo, hanno partecipato all'ultima edizione milanese del World Business Forum, una colazione globale di CEO e manager delle grandi corporation che si svolge da una decina d'anni a questa parte con un occhio alla ecomomia digitale e allo sviluppo sostenibile. Il forum negli anni ha ospitato calibri del neoprog internazionale come Clinton, Blair e Greenspan, spingendosi in quella "terza via" a cui in passato anche Prodi aveva guardato come un modello di sviluppo possibile. C'è una affinità elettiva tra il modello postcostruttivistico del centrosinistra e quello della decrescita propagato da Grillo&Casaleggio all'insegna del produrre e lavorare meno?

E' a questa visione, figlia della net economy e degli ideali di sostenibilità che mascherano una visione anticapitalista o comunque 'redentiva' del libero mercato, che s'ispirano forze tra loro diverse e in competizione come la sinistra e il grillismo italiani. Viviamo in un mondo pacificato, dicono, da cui abbiamo espunto la guerra (anche se la guerra continua); alcuni modelli di business sono etici altri vanno abbandonati; servono leader di enorme carisma per favorire la rivoluzione. A questa "Alba Rossa" devono opporsi i "ragazzi nel bosco", facendo rete e con operazioni di "controguerriglia" web per arginare l'emergente egemonia degli avversari. L'inesperienza degli avversari - si pensi ai grillini che hanno fotografato nelle urne la loro scheda elettorale, esponendosi al reato di voto di scambio - dimostra che con un po' di attenzione si può facilmente coglierli in fallo.

I grillini sono particolarmente attivi in rete e sui social network, come si è visto fin dai tempi del Vaffa Day. Nella visione internettian-spiritualistica di Casaleggio, i giovani evangelizzatori che si muovono sul web credono davvero di partecipare a un cambiamento epocale e sono felici di battersi per la "causa". La gioventù liberale, per indole e per scelta, non è abituata a questa mobilitazione permanente. Ma come ha dimostrato in America la Right Nation (quando si è federata tra le sue diverse anime per tornare alla guida del Paese), in certi momenti è necessario stringersi a coorte. Per difendere quella idea di libertà che non trascura lo sviluppo, la modernità (non i suoi postumi), l'idea di un industrialismo che sappia ripartire dal nodo crescita, competizione, profitto.

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1 COMMENT

  1. Delirio
    Lei è il degno erede di Breivik. Potrei consigliarle degli ottimi posti in montagna dove rifugiarsi e mangiare pane e paranoia al sicuro dall’armata rossa (ma non posso garantire però per i paracadutisti nord-coreani): ci vada.

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