Prodi: tre le condizioni da cui dipende il successo del Pd

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Prodi: tre le condizioni da cui dipende il successo del Pd

20 Aprile 2007

Secondo Romano Prodi sono tre le condizioni perché il Pd abbia successo:  “La prima condizione è che il nuovo partito non si presenti con lo sguardo rivolto al passato. Per questo il nuovo partito non deve e non può essere in alcun modo, neppure per un istante, la sommatoria delle dirigenze politiche dei partiti che oggi si fondono insieme”.

Questo nuovo soggetto politico – continua il Presidente del Consiglio – può essere “utile al Paese, solo se sarà capace di presentarsi veramente come un nuovo partito, un partito nel quale adesione vuol dire partecipazione. Per questo è fondamentale che si avvii subito una fase costituente, deve essere, e sarà, la casa comune di quanti aderiranno ad esso: tutti insieme, tutti per la prima volta, tutti alle stesse condizioni. Per questo è di vitale importanza stabilire fin da ora che in un giorno futuro, in una domenica del prossimo autunno, tutti i cittadini che lo vorranno possano trovare contemporaneamente in tutte le città e i paesi di Italia un luogo dove poter conoscere e discutere il manifesto del nuovo partito”.

Per il premier “la seconda condizione è che il Pd si proponga come il più appassionato protagonista della continuazione del progetto dell’Ulivo”, ma “più ampio dei confini dell’Ulivo di oggi. Lo stesso Governo che ho l’onore di guidare trova la sua reale e profonda ragion d’essere in questo progetto e in questa sfida governare significa avere anche un progetto e un’ambizione forte per il futuro”.

Quanto alla collocazione internazionale del Pd, ha rilevato: “Non potra’ che essere in sintonia con questa ambizione, nel rispetto di ogni identita’ ma anche nella difesa gelosa della propria originalita’. Il Partito democratico sara’ quindi un grande partito europeista. Anni fa parlammo di Ulivo mondiale. Molti non capirono, molti continuano a non capire.
Eppure in un mondo globale, in cui tutti i problemi si intrecciano e tutto interagisce cosa è più importante che promuovere una agenda politica globale comune a tutti i democratici e a tutti i socialisti? Questo era l’Ulivo mondiale, questo è l’Ulivo mondiale. Questo è quello che il nuovo Partito democratico sara’.