Profitto, sterco del diavolo? Capitalismo e dottrina sociale della Chiesa a confronto

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Profitto, sterco del diavolo? Capitalismo e dottrina sociale della Chiesa a confronto

08 Ottobre 2010

Come consuetudine ormai dal 2005, anche quest’anno la Fondazione Magna Carta giunge puntuale all’appuntamento con "Gli Incontri di Norcia", dedicati al dialogo tra laici e religiosi, credenti e non. Sulla scia della crisi economico-finanziaria, l’incontro di oggi, sabato 9 ottobre, si concentrerà sul rapporto tra la Chiesa cattolica e il capitalismo. A indirizzare i lavori del convegno saranno Ettore Gotti Tedeschi, Presidente dello Ior, e Luciano Pellicani, docente di Sociologia alla Luiss-Guido Carli. Ai loro interventi seguirà il dibattito animato da autorevoli esponenti del mondo accademico e della politica, che confronteranno le proprie idee sulla via dell’incontro tra cattolicesimo e liberalismo. 

Le difficoltà della fase attuale sembrano aver indotto molti a rimettere in discussione il libero mercato quale principio ordinatore del sistema economico internazionale. Con l’enciclica “Caritas in veritate”, Benedetto XVI ha voluto invece, in continuità con Giovanni Paolo II e la sua “Centesimus annus”, riaffermare la posizione favorevole della Chiesa rispetto al libero mercato, segnalando allo stesso tempo la necessità che le relazioni economiche siano innervate da quella autentica eticità che sola può garantire un reale processo sociale e civile.

In questa prospettiva, con la consapevolezza che, indipendentemente dall’assetto libero o centralizzato dei sistemi economici, l’agire umano non può non essere guidato dal principio di responsabilità, la cultura liberale continua a sottolineare l’eticità intrinseca al sistema capitalistico fondato sul libero mercato. Essendo finalizzato da un lato alla generazione di ricchezza, sviluppo, modernizzazione e benessere per l’intera collettività, e dall’altro allo sviluppo dell’autonomia e della personalità degli individui, il libero mercato è infatti per definizione il luogo della responsabilità, la premessa necessaria – anche se non sufficiente – per realizzare quel principio di centralità della persona che rappresenta il fondamento dell’etica cristiana.