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Pronto il Consiglio regionale del Molise, ora la priorità è la Giunta

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Entro lunedì prossimo la nuova Giunta regionale del Molise dovrà essere pronta. È questo il termine ultimo che la legge concede al governatore Iorio (Pdl) per stabilire i nomi dei nuovi assessori: dieci giorni di tempo dalla proclamazione, iniziata venerdì scorso a Isernia e conclusasi ieri a Campobasso con l’elezione ufficiale dei consiglieri regionali eletti nel proporzionale. Ma Michele Iorio è intenzionato ad accelerare i tempi e a firmare i decreti di nomina tra oggi e domani. Il presidente incontrerà nelle prossime ore a Campobasso i rappresentanti dei partiti e dei movimenti che lo hanno sostenuto per cercare una soluzione concordata.

Nessuna indiscrezione, però, è trapelata. Anzi, a via Genova (sede della Giunta) mantengono le bocche cucite sulla composizione del primo esecutivo della decima legislatura. L'unica notizia confermata è quella che non ci saranno assessori esterni per contenere i costi. Comunque il numero degli assessori potrebbe oscillare tra cinque e otto e verrà deciso da Michele Iorio dopo aver ascoltato le indicazioni dei partiti che forniranno anche una proposta nominativa fermo restando le prerogative del presidente. Ma sul tavolo del confronto ci sarebbero già quattro posti “intoccabili”: Angela Fusco Perrella e Gianfranco Vitagliano del Pdl, Antonio Chieffo di Grande Sud e Luigi Velardi dell'Udc. Il quinto posto potrebbe andare a Filoteo di Sandro del Pdl qualora l'Adc dovesse scegliere Mario Pietracupa per la nomia a presidente del Consiglio regionale. Per le restanti tre posizioni, sarebbero in corsa Michele Scasserra di Molise Civile, Nico Romagnuolo di Progetto Molise e Vincenzo Niro dei Popolari Udeur.

 Intanto, con l’ultima proclamazione di ieri è stato definito il nuovo Consiglio regionale del Molise. Ecco come sarà composto. Nella maggioranza entrano Luigi Velardi (Udc), Mario Pietracupa e Riccardo Tamburo dell’Adc, Angela Fusco Perrella, Gianfranco Vitagliano, Nicola Cavaliere, Filoteo Di Sandro, Franco Giorgio Marinelli (tutti del Pdl), Giuseppe Sabusco e Domenico Izzi dell’Udc, Nico Romagnuolo e Lucio De Bernardo di Progetto Molise, Vincenzo Niro dell’Udeur, Antonio Chieffo e Antonio D'Aimmo di Grande Sud e Michele Scasserra di Molise civile. Si contendono un posto in Consiglio, ancora, Vincenzo Bizzarro e Quintino Pallante. Se Mario Pietracupa sceglierà di essere eletto nel maggioritario entrerà il primo, in caso contrario il posto da consigliere spetterà al secondo.

Per quanto riguarda la minoranza, invece, in Consiglio regionale entrano il candidato presidente del centro sinistra Paolo Di Laura Frattura, gli esponenti del Pd: Michele Petraroia, Francesco Totaro e Danilo Leva, Cristiano Di Pietro, Carmelo Parpiglia e Cosmo Tedeschi dell’Italia dei valori, Massimo Romano (Costruire democrazia), Gennaro Chierchia (Psi), Felice Di Donato (Alternativa), Filippo Monaco (Sel) e Salvatore Ciocca (federazione della sinistra). Pochi giorni ancora, dunque, e la macchina amministrativa della Regione Molise si rimetterà in moto. Sul tavolo ci sono le riforme da fare per affrontare la crisi e fa crescere il territorio. Iorio ha già annunciato le azioni da prendere nell’immediato: lotta agli sprechi e aiuti alle imprese e all’economia. Il centro sinistra, invece, si prepara ad una dura opposizione in Consiglio regionale.

Ma la lotta politica si sposterà a breve anche nelle aule di giustizia dove i legali dello schieramento sconfitto sono pronti a dare battaglia con una serie di ricorsi che punteranno ad annullare il risultato delle elezioni regionali del 16 e 17 ottobre. Ci vorrà comunque del tempo.

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