Protesta tassisti, “giornata calda” a Roma: alle 15 l’incontro con Delrio

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Protesta tassisti, “giornata calda” a Roma: alle 15 l’incontro con Delrio

21 Febbraio 2017

Giornata calda per la protesta dei tassisti. Come annunciato la scorsa settimana, nel pomeriggio, alle 15, ci sarà l’attesissimo incontro tra i sindacati di categoria e il Ministro dei Trasporti Delrio per provare a trovare una soluzione all’agitazione del settore che ormai va avanti da sei giorni. Oggetto della protesta è l’ “emendamento della discordia” al decreto Milleproroghe, firmato da Lanzillotta-Cociancich, che, di fatto, sospende per un altro anno (fino al 31 dicembre 2017) l’efficacia di una serie di norme che dovrebbero regolamentare il servizio degli Ncc (Noleggio con conducente) e contrastare le pratiche abusive. Una sanatoria che, secondo la categoria, favorisce le multinazionali come Uber.

“Ci vedremo perché c’è una situazione da lungo tempo non regolamentata. Dobbiamo metterci a sedere per fare una regolamentazione finalmente seria che tolga provvisorietà all’attuale situazione” ha dichiarato Delrio sottolineando come ci sia bisogno “di garanzie, da un lato sui diritti dei cittadini e dell’altro anche sui diritti di chi ha investito nella propria azienda, che sono i tassisti”.

Pronta la replica dei sindacati di categoria. “Risulta davvero singolare – affermano i sindacati – che il ministro Delrio, mentre invoca un dibattito per una seria regolamentazione del settore, inizi lo stesso sospendendo l’efficacia di una norma già in vigore”. “Auspichiamo che il ministro – sottolinea Alessandro Genovese, segretario nazionale dell’Ugl Taxi – possa mantenere fede agli impegni e ritiri l’emendamento”. 

Intanto continua lo stato di agitazione dei tassisti. Sono previsti per oggi due sit-in da parte delle auto bianche davanti a Montecitorio alle 9 e nei pressi di Porta Pia alle 15 dove si terrà l’incontro con il ministro. Tutto non organizzato, senza preavviso – come confermano dalla Questura – e anche senza l’appoggio dei sindacati che a più riprese si sono detti contrari all’assenza di taxi in tutta Roma e hanno lanciato appelli ai colleghi per farli tornare a lavorare senza ottenere grossi risultati.

Anche l’assessore alla Mobilità del Comune di Roma Linda Meleo, appoggiando la protesta dei tassisti, ha chiesto a una rappresentanza di essi di sospendere lo sciopero e nel frattempo ha scritto al ministro Delrio affinché favorisca “uno stralcio dell’emendamento Lanzillotta-Cociancich”.  

Ma anche questo invito sembra caduto nel vuoto. Liti, spintoni, insulti nei confronti dei colleghi e degli Ncc sorpresi a fare servizio al posto dei taxi, si sono registrati a piazza Navona e a piazza di Spagna e confermano che la tensione sia ormai quasi alle stelle. Ecco perché ieri in Questura è stato messo a punto un piano di sorveglianza speciale proprio per la giornata odierna, al fine di regolamentare il traffico dei manifestanti soprattutto nel centro storico e nei pressi dei palazzi istituzionali. In attesa che, proprio da quei palazzi, piova la soluzione che metta la parola fine ad una situazione che ha creato già enormi disagi nelle principali città italiane.