Proteste in Francia. I sindacati “capitalizzano” la sconfitta del’Ump
24 Marzo 2010
di Redazione
I sindacati francesi sono decisi a "capitalizzare" la sconfitta che il presidente Nicolas Sarkozy ha subito alle elezioni regionali dello scorso fine settimana.
Ferrovie, scuole e servizi pubblici francesi, infatti, sono stati colpiti oggi da proteste su pensioni e salari. Centinaia di migliaia di persone hanno preso parte a manifestazioni in tutta la Francia e più della metà dei treni regionali non ha effettuato corse. Inoltre un terzo dei servizi ad alta velocità è stato soppresso. Il 50% degli insegnanti non si è presentato al lavoro.
"La disoccupazione sta crescendo, il potere di spesa diminuisce, ci sono reali timori sul futuro del paese ed è il momento che rappresentino i principali temi dell’agenda politica", ha detto Francois Chereque, capo del sindacato Cfdt.
La coalizione di centrodestra di Sarkozy ha patito domenica scorsa la peggiore sconfitta elettorale degli ultimi 50 anni, con i partiti della sinistra che hanno conquistato 23 delle 26 regioni francesi. Sarkozy ha risposto con un rimpasto di governo e la rimozione del ministro del Lavoro, che era stato incaricato di condurre le negoziazioni per una riforma delle pensioni e che ha avuto un risultato particolarmente negativo al voto.
I leader dei sindacati hanno bocciato il rimpasto, giudicandolo un’operazione inadatta a rianimare l’economia e accusando Sarkozy di non riuscire più ad interpretare il clima politico francese.
