Puglia. Adriana Poli Bortone prende le distanze dal PdL
19 Marzo 2009
di Angela Sozio
Non sarò nel Pdl, “ma se qualcuno pensa che mi arrendo, si sbaglia”.
Queste le dure frasi della ex coordinatrice regionale pugliese di An Adriana Poli Bortone, ha rilasciato in un’intervista al Sole 24 Ore, in cui spiega i motivi per i quali non entrerà a far parte del Popolo delle libertà.
Con un pizzico di nostalgia e delusione: “All’inizio ci credevo – spiega – pensavo che davvero fosse possibile portare i nostri valori, le nostre idee in un unico grande partito del centrodestra ma ancora oggi, l’unica cosa chiara è la ripartizione percentuale dei posti, quel 70-30, due coordinatori a te e uno a me".
L’amarezza della Poli Bortone è anche per lo stato della politica attuale, «abbiamo un Parlamento di nominati – aggiunge – con molti deputati e senatori che non conoscono neppure il collegio in cui sono stati eletti, che devono solo obbedire» e accusa An che non ha ascoltato le sue istanze riguardo ai temi del Sud.
“Sono stati sordi – dice – hanno lasciato che la Lega stravincesse che imponesse il suo federalismo di cui il Sud pagherà il prezzo”.
Per la senatrice, oggi, “il Carroccio è l’unico vero partito rimasto, è radicato sul territorio, ha portato avanti con coerenza e determinazione la sua battaglia e ora giustamente ne raccoglie i frutti”.
