La Russia

Putin presidente a vita

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Putin

Avevamo già discusso il pacchetto di emendamenti alla Costituzione russa che il Presidente federale Vladimir Putin aveva introdotto. Adesso si aggiunge la proposta di una delle icone dell’Urss, la prima donna nello Spazio e deputata di Russia Unita – il partito del Presidente stesso, Valentina Tereshkova, intesa ad azzerare i mandati in modo da permettere a Putin, che ricopre attualmente la carica al terzo mandato, di ricoprirla per altri due.

La costituzione russa infatti pone il limite di due mandati, consecutivi, che Putin aveva già strategicamente arginato con uno scaltro scambio di ruoli: aveva fatto eleggere nel 2008 Presidente, cioè capo dello Stato, il suo ex capo del Governo, Dimitri Medvedev, per agire – lui – come capo di Governo e tornare a zero per farsi così rivotare Presidente dal 2012, arrivando nuovamente al secondo mandato di seguito.

Lui e i suoi consiglieri, in nome della continuità politica e dell’unità nazionale, quindi di un piano di stabilità generale, avevano vagliato varie ipotesi, tra cui ri-costituire una sorta comunità degli stati indipendenti, l’entità politica progettata nel 1991 per coadiuvare la transizione della Russia e degli Stati satelliti della tramontata Unione Sovietica.

Sembra che il progetto non abbia convinto soprattutto gli altri Stati, ormai gelosi della almeno formale indipendenza politica, e questo abbia spinto il Presidente a cercare un modo di rimanere alla guida della Federazione russa senza troppe complicazioni, e così l’eroina russa e deputata ha proposto la soluzione più semplice: azzerare i mandati.

Questa riforma necessiterà di un passaggio elettorale, quindi dovrà essere sottoposta a referendum, però i sondaggi suggeriscono che la Russia viva un forte spirito “zarista” che apprezza il comando personale del leader e che il popolo sia piuttosto intenzionato a vederlo in qualche modo ancora legato al vertice della politica russa, mentre solo il 27% pensi che debba lasciare del tutto la politica.

Le opposizioni ovviamente non sono rimaste a guardare silenti e hanno invece proposto una protesta. Mikhail Khodorkovsky (ricordate il magnate russo divenuto tra i più famosi oppositori incarcerati a favore di cui si lanciarono appelli internazionali? che è responsabile della fondazione “Russia Aperta” per l’apertura della Russia al mercato e alla politica occidentali.

L’emergenza pandemica sembra chiudere sia al referendum che alla protesta, tuttavia non si chiuderà qui per il Presidente, decisamente intenzionato a consolidare il ruolo della Russia nell’ascesa politica internazionale.

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