Quagliariello: “Berlusconi è comunista del nuovo millennio”
29 Aprile 2014
di Redazione
“Sono onorato di essere definito ‘traditore’ così come i comunisti stalinisti definivano persone come la Ravera o Terracini. Questi sono atteggiamenti neocomunisti. I neocomunisti del nuovo millennio sono quelli che utilizzano il linguaggio che i comunisti utilizzavano nel secolo scorso”. Lo ha detto Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Ncd, intervenendo a ‘Omnibus’ su La7. “In secondo luogo – ha aggiunto Quagliariello -, un’altra cosa terrei a precisare: noi siamo stati eletti con il PdL e fu Berlusconi a chiedere il governo di emergenza. A un certo punto, nel momento in cui a nostro avviso far cadere il governo avrebbe significato tradire l’Italia, Berlusconi ha fatto due cose: si è rimangiato quella scelta e ha fatto un nuovo partito, Forza Italia, che non è quello con il quale ci eravamo presentati alle elezioni. Noi abbiamo detto: non aderiamo al nuovo partito; ne facciamo un altro senza finanziamento pubblico. Avremmo potuto continuare a tenerci la sigla del PdL – ha concluso il coordinatore Ncd – ma non l’abbiamo fatto per una questione di rispetto, innanzi tutto nei confronti di Berlusconi”.
