Quagliariello, dai saggi riforma del bicameralismo
18 Settembre 2013
di Redazione
Secondo il ministro per le riforme, Gaetano Quagliariello, "per quanto riguarda il bicameralismo c’è la consapevolezza di differenziare il ruolo tra Camera e Senato". Il ministro lo ha detto parlando della riforma del bicameralismo durante la presentazione della Relazione finale dei Saggi presentata ieri, aggiungendo che in commissione c’è stata "una corrente minoritaria che ha proposto il passaggio al monocameralismo". In ogni caso, secondo Quagliariello, quella della Commissione per le riforme è stata una "scommessa vinta" e tra i Saggi si è venuto a creare un "clima positivo". Tra gli altri temi suggeriti dai Saggi c’è la riduzione del numero dei parlamentari (da 630 a 450 per i deputati e da 315 a 150-200 per i senatori), e un iter più spedito per l’approvazione delle leggi, come pure un sistema che tenderà verso il premierato forte (con potere di nomina e revoca dei ministri e potere di scioglimento delle camere). Non c’è invece una posizione totalmente condivisa sulla legge di riforma elettorale; Quagliariello ha spiegato che si tratta di una "materia parlamentare" anche se il Governo "auspica" che il Porcellum venga riformato. Sulla base del cronoprogramma stilato dal ministro per le riforme, entro dicembre il parlamento dovrà votare per la costituzione del Comitato dei 40, che preparerà il testo della riforma per farlo arrivare al voto in aula entro l’estate 2014.
