Home News Quagliariello: “E’ inverosimile che la mafia sappia prevedere il futuro”

Quagliariello: “E’ inverosimile che la mafia sappia prevedere il futuro”

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"Spatuzza dice di voler 'restituire verità alla storia'. E allora, se di storia dobbiamo parlare, comincino col dire, il signor Spatuzza e coloro che sorprendentemente gli danno credito, come spiegano che mentre i partiti anticomunisti della Prima Repubblica crollavano sotto i colpi di Tangentopoli, mentre la 'gioiosa macchina da guerra' dell'ex Pci si apprestava a prendere incontrastata il potere in Italia, mentre l'imprenditore Berlusconi chiedeva a Segni e Martinazzoli di guidare il fronte moderato per arginare la marea comunista, alla vigilia di una lunga stagione di scarcerazioni di migliaia di mafiosi grazie ai programmi di protezione dei pentiti, Cosa Nostra abbia ricevuto 'il Paese in mano' da 'quello di Canale 5'". Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del PdL.

"Lo stesso Spatuzza - prosegue Quagliariello - oggi ha ammesso in aula che ai tempi del presunto incontro di via Veneto nulla sapeva dei progetti politici di Berlusconi e Dell'Utri, e nessuna spiegazione chiese in proposito al boss Graviano suo interlocutore. Nulla sapeva perchè nulla poteva saperne, dal momento che quei progetti politici all'epoca non esistevano, e men che meno era allora immaginabile un esito diverso dalla vittoria elettorale degli ex comunisti. A meno che la mafia non possedesse doti divinatorie: le stesse che, secondo le ricostruzioni di Massimo Ciancimino e dei giornali che l'hanno promosso oracolo, avrebbe dovuto avere Bernardo Provenzano per definire Dell'Utri 'senatorè quando Dell'Utri a Palazzo Madama non era ancora stato eletto".

"Ma se è inverosimile che la mafia sappia prevedere il futuro, è indubbio che possa leggere il presente, e sentire attorno a sè il cappio di un governo che in un anno e mezzo le ha tolto il respiro e l'ha messa in ginocchio, e contro il quale muove oggi le sue pedine per tentare di scardinare ciò che in Italia si sta finalmente affermando: uno Stato autorevole - conclude Quagliariello - in grado di combattere la criminalità e garantire la sicurezza dei suoi cittadini».

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