Quagliariello: “Ecco come il nuovo Senato cambia l’Italicum”

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Quagliariello: “Ecco come il nuovo Senato cambia l’Italicum”

04 Agosto 2014

Bisogna essere "consapevoli dei riflessi che il mutamento profondo del nostro bicameralismo produrrà sul funzionamento complessivo del sistema. A cominciare dalla legge elettorale", lo scrive oggi sull’Huffington Post il coordinatore nazionale di Ncd, Gaetano Quagliariello. Che elenca una serie di punti legati al processo di revisione dell’Italicum: "Uno: l’impianto a doppio turno deve essere salvaguardato, perché in grado di determinare un vincitore certo e uno schieramento che ne controlla l’operato. Due: la soglia del 37% per accedere al premio di maggioranza senza bisogno del ballottaggio è da considerarsi non più attuale: dev’essere alzata, e non di poco. Tre: dalla centralità della coalizione si dovrebbe passare a quella dei partiti, per evitare il rischio di coalizioni coatte dovute non all’affinità politica ma alla necessità delle forze minori di guadagnare soglie d’accesso meno discriminatorie. Quattro: l’introduzione delle preferenze diventa una necessità imprescindibile per bilanciare un Senato a elezione di secondo grado". Secondo Quagliariello, "Ne verrebbe fuori, insomma, un sistema a doppio turno nel quale a confrontarsi inizialmente siano i partiti e, se nessuno raggiunge il 50% al primo colpo, si passerebbe a un ballottaggio tra le due forze più votate. Tra primo e secondo turno si dovrebbero poter contrarre alleanze volontarie (un po’ come accade con gli apparentamenti alle elezioni per i sindaci), per conseguire il 55% dei seggi che dà al vincitore la possibilità di governare. La restante quota dei seggi dovrebbe essere proporzionalmente suddivisa tra le forze di opposizione (dunque escluse dal premio di maggioranza), salvo la previsione di una soglia tecnica per evitare una eccessiva frammentazione. Le preferenze conferirebbero ulteriore equilibrio all’ingranaggio istituzionale: in una Camera siederebbero i rappresentanti degli enti territoriali, nell’altra deputati scelti dai cittadini fra le liste di candidati che i partiti sottopongono alla loro attenzione".