Quagliariello: “Monti ingeneroso e politicamente inconsapevole”

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Quagliariello: “Monti ingeneroso e politicamente inconsapevole”

23 Dicembre 2012

"Con tutto il rispetto che si deve sempre a chi serve lo Stato, e al di la’ della condivisione di diversi punti della sua agenda, nella conferenza stampa di oggi il presidente Monti è stato politicamente ingeneroso e in alcuni casi anche inconsapevole delle dinamiche storiche alla base dei fenomeni sui quali con tanta puntigliosita’ si è soffermato". Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato.

"Per quanto riguarda gli eventi che hanno portato alla conclusione anticipata della legislatura – prosegue -, chiunque conosca il linguaggio parlamentare valuterà forzati gli accenti con i quali si è voluto giudicare l’intervento alla Camera del segretario del PdL Angelino Alfano: basta consultare gli atti parlamentari per rendersi conto del tenore di altre dichiarazioni pronunciate in occasioni analoghe. Quanto al senso politico dell’intervento del presidente del Consiglio, la storia d’Italia ci insegna che la delegittimazione di un’area politica e il tentativo di designare settori ‘illuminati’ è un’operazione che riporterebbe l’Italia indietro a quando una vasta area popolare si sentiva non rappresentata, costretta a turarsi il naso in favore di quella parte della Dc che subiva l’egemonia politica e culturale del Partito comunista. Al tentativo di costruire un governo di sinistra-centro, tagliando le ali, il PdL deve rispondere con una proposta iscritta nel solco del popolarismo europeo ma chiaramente alternativa alla sinistra".

"Il professor Monti dovrebbe ricordare – afferma ancora Quagliariello – come proprio le dinamiche consociative sono state all’origine della stratificazione dell’abnorme debito pubblico che pesa come un macigno sull’economia del Paese. Da questa consapevolezza devono nascere ipotesi che riuniscano e allarghino, e non dividano, le forze del popolarismo europeo. Se si vuole essere realmente europei, infatti, vanno salvaguardate e valorizzate le componenti responsabili di due schieramenti chiaramente contrapposti e non si può liquidare il bipolarismo tornando indietro di diversi decenni. Purtroppo, di questa consapevolezza nelle parole del presidente Monti non si trova traccia. Quanto alla giustizia, nel ribadire e ricordare che l’evocata legge anticorruzione porta la firma dell’allora ministro Alfano, a nessuno è dato perdere di vista quale ruolo alcune Procure abbiano giocato nella storia d’Italia".

"Chi dovesse fare fatica a riconoscere la persecuzione giudiziaria ‘ad personam’ nei confronti di Silvio Berlusconi – conclude -, può sempre rivolgersi al presidente Napolitano per farsi rendere edotto di cosa può accadere quando leggi non chiare e l’assenza di precise responsabilizzazioni lasciano spazio all’arbitrio nell’amministrazione della giustizia e a un nefasto uso politico della stessa".